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Gissi   Attualità 20/11/2017

Via il simbolo dell’impero di Grassi in Val Sinello: rimossa l’insegna "Golden Lady"

Si apre una nuova fase, ci sarà posto per gli ex dipendenti

Era l'ultima testimonianza, sbiadita, di un'epoca ormai passata, la sua rimozione è il simbolo di una pagina di storia del Vastese definitivamente voltata alle spalle di centinaia di lavoratori rimasti senza occupazione.

L'enorme scritta rossa "Golden Lady" che per decenni ha campeggiato sulla facciata dello stabilimento in Val Sinello è stata rimossa in questi giorni. Nonostante la travagliata successione di eventi – la delocalizzazione in Serbia, gli scioperi, la speranza della riconversione, il dover imparare un nuovo mestiere, il naufragio di Silda e New Trade, i presidi notturni, la tensione, i sigilli alle porte e il disincanto finale – il nome dell'azienda era rimasto lì, al massimo coperto per un paio d'anni dallo striscione della Silda.

I riflettori su quei 380 dipendenti di Nerino Grassi si sono spenti già da tempo. La nuova attività che ha preso il posto della Golden, la Falconeri (del gruppo Calzedonia, LEGGI) è ancora a ranghi ridotti. Le notizie in merito sono poche, nei mesi scorsi – nonostante gli inviti – la società non ha incontrato la Regione Abruzzo. Le indiscrezioni parlano di circa 20 persone impiegate; un numero che dovrebbe aumentare in modo consistente nel 2018. 

La vicenda della ripartenza di una nuova attività in quello stesso stabilimento è una medaglia dalle due facce. Da una parte c'è moderato ottimismo per una notizia positiva per quell'area che negli ultimi anni ha fatto registrare importanti addii (il Pantalonificio Canali ultimo in ordine di tempo), dall'altra c'è la delusione degli ex-Golden che hanno perso tutto.

Dopo la fallita riconversione con l'insediamento di Silda e New Trade, tanti sono stati i nomi succedutisi nel ventaglio delle ipotesi per un ritorno al lavoro: nessuno è andato in porto e nel frattempo tutti gli ammortizzatori sociali sono scaduti. Nel breve futuro si potrebbe tornare a parlare di numeri importanti, ma negli "ex" serpeggia il timore di non essere coinvolti. 

La rimozione della grande insegna – nonostante tutto storica – cancella il simbolo dei tempi gloriosi dell'impero di Grassi e apre una nuova fase. Ne faranno parte gli ex Golden?

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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