Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


23 giugno 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Politica 31/08/2017

’’Crisi idrica, la montagna
ha partorito il topolino’’

Alessandra Cappa (UpV): ’’Nel Vastese si interviene sempre tardi e male’’

Alessandra Cappa (Unione per Vasto)"La montagna ha partorito il topolino", commenta ironicamente Alessandra Cappa, consigliera comunale di Unione per Vasto.

"Quando non si sa cosa fare e non si vogliono ammettere errori cosa si fa normalmente in Italia? Si chiede lo stato di calamità nazionale. E tanto ha fatto, a conclusione dei lavori del tavolo di crisi per l'emergenza idrica tenutosi ieri in Comune il capo del Dipartimento delle Opere Pubbliche della Regione Abruzzo Emidio Primavera.

La montagna ha partorito il topolino, anzi l'ovvietà piu sconcertante che si potesse immaginare con la sola proposta a questo punto sensata ed anche possibile: la richiesta di autobotti dell'esercito. Tanti scienziati intorno al tavolo, a partire dal presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, all'amministratore dell'Ater Servizi, Giuseppe Cellucci, al commissario del Consorzio di Bonifica Franco Amicone, hanno imputato alla diga di Chiauci l'odierna carenza idrica omettendo di dire sino in fondo la verità. Una verità scomoda che chiama in causa responsabilità politiche e non soltanto naturali perché, come avevamo scritto su queste colonne sin dallo scorso mese di giugno, la causa principale della crisi idrica dipende dalla rottura della traversa di Pietrafradicia, lungo il corso del Trigno e molto più a valle rispetto a Chiauci, che nonostante i richiami (non solo da parte nostra) non è stata mai riparata e riattivata.

L'invaso che la traversa avrebbe originato avrebbe consentito, come nel passato, di evitare tanto disagio alla popolazione ed all'economia locale. A Vasto e nel Vastese - polemizza la consigliera comunale - si interviene sempre tardi e male soprattutto perchè non si ha mai cognizione precisa delle cose di cui si parla e perchè non c'è più stato personale politico valido negli organismi di gestione del territorio. Il caso del Consorzio di bonifica ed anche di quello dell'ex Consorzio industriale sono quanto mai illuminanti a tal proposito".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi