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Vasto   Politica 14/07/2017

"Ordinanza anti accattonaggio,
ennesima contraddizione di Menna"

Sei consiglieri d’opposizione: "Sindaco affetto da sindrome renziana"

Davide D'Alessandro (Vastoduemilasedici). In homepage: Suriani, D'Elisa, Laudazi e ProsperoL'ordinanza anti-accattonaggio è "l’ennesima contraddizione di Menna e compagni". Sei consiglieri comunali del centrodestra e delle liste civiche bocciano il provvedimento presentato ieri dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, contro la mendicità molesta.

Secondo Davide D'Alessandro (Vastoduemilasedici), Alessandro D'Elisa (Gruppo misto), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro), Francesco Prospero (Progetto per Vasto), Vincenzo Suriani (Fratelli d'Italia), "con una conferenza stampa improvvisata e lacrimevole, l'amministrazione Menna, con l'ausilio di un delegato dell'onnipresente e onnipotente consorzio Matrix, ha varato una ordinanza contro l'accattonaggio molesto. Niente male, si direbbe. Il problema è che si tratta della stessa amministrazione che mesi fa ha varato l’adesione al progetto Sprar, aprendo le porte della nostra Vasto a un ulteriore flusso di migranti in cambio di fumose promesse di riduzione del numero complessivo di migranti presenti in città, da parte della Prefettura". 

I sei consiglieri d'opposizione puntano il dito contro quello che definiscono "il business" che "si cela dietro la parola accoglienza".

Guido Giangiacomo (Forza Italia)"Mentre le piazze, i parcheggi e i supermercati di Vasto brulicano di accattoni di ogni tipo, il sindaco delle porte spalancate si accorge che esiste un problema accattonaggio e lo denuncia con quella dose di sindrome renziana che ormai si è impossessata di lui. La situazione è paradossale, altri aggettivi non ce ne sono. Invitiamo tutti i cittadini di Vasto e tutti i turisti, che vagano per la città semideserta, a denunciare prontamente gli accattoni di ogni etnia e di ogni cittadinanza alle forze dell'ordine che Menna ha comunicato di aver allertato, e a chiedere una pronta esecuzione dei dettami dell'ordinanza sindacale. Compresa la multa, l'allontanamento del soggetto molesto e la confisca del ricavato. Temiamo - polemizzano D'Alessandro, D'Elisa, Giangiacomo, Laudazi, Prospero e Suriani - che chi farà le denunce, come sempre, si troverà di fronte all'ennesimo bluff annunciato in pompa magna da chi, da undici anni, fa soltanto danno alla nostra città con le proprie politiche migratorie sciagurate e interessate".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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