Lanciano   Attualità 28/06/2017

Trasporto pubblico a Lanciano,
indagine boccia i servizi a terra

Arco e Ascom: "situazione insostenibile, che l’Amministrazione si muova"

Franco Venni, Alfonso Di Fonzo, Angelo Allegrino e Quirino CiccocioppoUn’indagine durata circa 20 giorni, sulle 10 linee del trasporto pubblico urbano di Lanciano portata avanti da Ascom Abruzzo e Arco (Associazione Consumatori) Abruzzo ha messo in luce punti di forza e criticità del servizio sui bus ed a terra.

“Se il servizio sui mezzi risulta complessivamente soddisfacente, non si può dire lo stesso per quello a terra. - afferma Franco Venni, Arco Abruzzo - Mancano fermate riconoscibili e arredate come prescritto dalla legge. Fermate inesistenti, a richiesta senza alcuna segnalazione se non quella della tradizione locale, totale mancanza di accessi agevolati per disabili”.

Insomma, le associazioni lamentano una situazione ormai insostenibile in cui anche i percorsi delle varie linee risultano sconosciuti rendendo quindi quasi impossibile l’utilizzo dei mezzi se non agli utenti abituali. “Mancano i servizi basilari prescritti dalla legge - commenta Quirino Ciccocioppo, avvocato Ascom Abruzzo - e se non dovessimo avere risposte dall’Amministrazione di sicuro non ci fermeremo qui, ma andremo avanti per superare le attuali criticità”.

Sono 20 i mezzi utilizzati dalla ditta Di Fonzo spa per il trasporto pubblico in città e 4 quelli acquistati nell’ultimo anno. “Il nostro servizio è a Lanciano dal 1951 e da allora non abbiamo mai smesso di investire per garantire all’utenza il migliore dei servizi - dice Alfonso Di Fonzo, della Di Fonzo spa - ma le gravi carenze e l’assenza totale di strutture idonee ci penalizzano molto, è innegabile”.

“La nostra non è una denuncia, ma una semplice richiesta all’Amministrazione. - spiega il presidente Ascom, Angelo Allegrino - E’ necessario un nuovo piano del traffico ed un nuovo piano dei servizi, non si può più aspettare. Oggi avevamo invitato anche l’assessore Francesca Caporale che ha deciso di non partecipare alla nostra conferenza - conclude - senza neanche rispondere al nostro invito”.

di Martina Luciani (m.luciani@zonalocale.it)

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