Cane lasciato agonizzante in strada: "Atto da incivili" - L’investimento ieri a Vasto, l’animale morto in serata dopo operazione
 

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Vasto   Cronaca 21/02/2017

Cane lasciato agonizzante in
strada: "Atto da incivili"

L’investimento ieri a Vasto, l’animale morto in serata dopo operazione

Il cane ferito lasciato sul ciglio della stradaUn cane investito e lasciato agonizzante sul ciglio della strada. È successo ieri pomeriggio a Vasto, verso le 16.30, in località San Lorenzo (nei pressi della chiesa e della scuola). L'animale è stato travolto e ha riportato gravi ferite alla testa. Il veicolo che l'ha investito non si è fermato e la prima a soccorrerlo è stata una volontaria dell'associazione Amici di Zampa di passaggio che ha avvisato i colleghi.
Una volta sul posto, questi, hanno contattato Asl e polizia municipale per poi trasportare l'animale in una clinica veterinaria dove è stato operato. Purtroppo, le ferite riportate (alla testa e alla milza) sono risultate fatali e ogni tentativo di salvarlo è risultato vano; l'animale è morto ieri sera.

L'episodio ha suscitato un'ondata di sdegno [LEGGI]. Chi ha investito il cane (ribattezzato "Lorenzo" perché anche essendo molto probabilmente di proprietà, non era provvisto di microchip) non si è fermato per prestare soccorso o quantomeno allertare le forze dell'ordine. Un reato, questo, punibile con una sanzione amministrativa da 389 a 1.559 euro (Art. 189, comma 9 bis del Codice della strada).
Quanto accaduto ieri pomeriggio, però, offre lo spunto per una riflessione sulla velocità delle auto nelle strade urbane e sulla sensibilità nei confronti degli animali: "L'omissione di soccorso è reato – dice a zonalocale.it una testimone dell'accaduto – Al posto del cane poteva esserci un bambino. Vasto è una cittadina, non si possono usare vicoletti e strade come pista di Formula Uno. Quanto accaduto poteva capitare a chiunque, ma scappare e non chiamare nemmeno i soccorsi non è accettabile in una società civile. Probabilmente se fossero arrivati prima i soccorsi, il cane si sarebbe salvato".

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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