Al via "M_Orale", un "museo orale nelle case dei guilmesi" - L’opera a cura di Cosimo Veneziano al centro di Gap 2017
 

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Guilmi   Attualità 29/12/2016

Al via "M_Orale", un "museo
orale nelle case dei guilmesi"

L’opera a cura di Cosimo Veneziano al centro di Gap 2017

Torna a muovere i primi passi, dopo un anno di pausa, Guilmi Art Project, la residenza artistica che dal 2007 fa del piccolo centro dell'Alto Vastese luogo d'incontro e condivisione di artisti e cittadini.

Dieci anni dopo l'intuizione di Lucia Giardino e Federico Bacci è l'ora di raccogliere i frutti e valutare l'impatto che l'arte ha avuto nella comunità guilmese. Con questo spirito è stata lanciato "M_ORALE" dell'artista piemontese Cosimo Veneziano: un "museo orale nelle case dei guilmesi" che prenderà forma nei prossimi mesi raccogliendo le testimonianze di chi in questi anni ha avuto a che fare con le opere e gli artisti passati per l'Alto Vastese.

Il progetto è stato presentato durante l'incontro Community Affair, tenutosi lo scorso 23 dicembre: una nuova avventura dal triplice obiettivo. Se la costituzione del museo orale è un traguardo da raggiungere nel breve termine, l'auspicio è quello di una semina di ben più lunga durata.

Federico Bacci, Lucia Giardino e Massimo PalumboInnanzitutto c'è la volontà di collegare l'esperienza di Gap ad altre realtà culturali nazionali dedicate all'arte. Presenti all'appuntamento quindi Marianna Fazzi di Seminaria Sogninterra – festival di arte contemporanea che si tiene ogni due anni a Maranola (Latina) che fa del coinvolgimento dei cittadini il punto forte per "ridurre le distanze tra pubblico e creatore" –, Massimo Palumbo di Calenart – museo all'aperto di Casacalenda (Campobasso) che negli anni si è arricchito di installazioni permanenti come Efesto di Hidetoschi Nagasawa, Senza Nome di Adrian Tranquilli, Il poeta di Costas Varotsos, Omaggio a Franco Libertucci di Massimo Palumbo – e Franco Sacchetti, Gisela Fantacuzzi e Francesca Saraullo di Riabitare il futuro, progetto di residenze creative nelle quattro province abruzzesi che sfociano in spettacoli che coniugano danza teatro e arti performative.

Una rete di esperienze artistiche e condivisione per gettare le basi per un turismo sostenibile. Lo ha confermato anche Lucia Giardino nel suo intervento: "Durante tutte queste esperienze portiamo un contributo economico alle attività locali, anche se piccolo. L'arte è economia, spesso nei piccoli centri abitati non si considera questo". 
La sfida di M_ORALE è già partita, l'obiettivo è aprire al pubblico il primo nucleo del museo nell'agosto 2017.

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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