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San Salvo   Politica 02/12/2016

Spadano "tiene per sé" le lettere
della Corte dei Conti

Mariotti e Cilli chiedono un consiglio comunale ad hoc

Luciano Cilli e Arnaldo Mariotti durante il consiglio comunaleLa Corte dei Conti scrive al consiglio comunale (o meglio al presidente Spadano affinché riporti la questione all'assise civica), ma per un anno nessuno ne è a conoscenza. Il Partito Democratico di San Salvo accusa Spadano di aver nascosto per un anno le criticità rilevate dalla Corte dei Conti riguardo i debiti fuori bilancio. Martedì scorso i consiglieri di minoranza sono entrati con qualche minuto di ritardo a consiglio già iniziato; circostanza inusuale questa, considerato che solitamente le sedute iniziano con circa 30 minuti di ritardo.
In quel momento il sindaco Tiziana Magnacca stava illustrando come "comunicazione" (quindi fuori dall'ordine del giorno della seduta) la vicenda della corte dei conti. Il consigliere Mariotti ha subito fatto notare come l'argomento così importante non potesse essere derubricato a "comunicazione" aggiungendo che nella seduta della commissione Bilancio (tenutasi la sera precedente) non si era fatto minimamente cenno alla questione.
Ora il Pd chiede un consiglio comunale ad hoc e accusa Spadano di parzialità. Il gruppo di opposizione così ricostruisce la vicenda:

"Nella giornata di martedì 29 novembre, in sede di svolgimento del consiglio comunale di San Salvo è successo un fatto che all’apparenza era solo scortesia nei confronti delle minoranze, invece era un tentativo maldestro di nascondere al consiglio comunale o almeno alle minoranze i rilievi contabili, le disposizioni e gli ordini impartiti dalla Corte dei Conti al Comune di San Salvo a seguito del controllo sui rendiconti finanziari 2013 e 2014.

Eugenio SpadanoIl consiglio comunale convocato per le ore 12:00, come avviene da qualche tempo per scoraggiare partecipazione e dibattito ha preso avvio in modo inusuale allo spaccare delle lancette dell’orologio mentre i consiglieri di minoranza erano in riunione in una saletta attigua a quello del consiglio. Entrando in aula alle 12:15 i consiglieri di minoranza hanno potuto rilevare che era già stato fatto l’appello, era stato trattato l’argomento al primo punto dell’Ordine del giorno e stava parlando il sindaco per "comunicazioni al consiglio" senza che questo fosse stato iscritto nell’elenco degli argomenti da trattare.

La sera precedente si è tenuta la commissione bilancio sulle variazioni da approvare in consiglio e nessun cenno è stato fatto né dal sindaco e ne dal presidente del consiglio, presenti, su comunicazioni rispetto ai rilievi della Corte dei Conti sui bilanci. Dalla comunicazione del Sindaco, subito si è capito che eravamo di fronte ad un fatto gravissimo che si voleva derubricare come comunicazioni.

Siamo di fronte ad un fatto gravissimo, ad una  omissione da parte dell’amministrazione Magnacca e in modo particolare da parte del presidente del consiglio Spadano: Il presidente dell’assemblea ha disatteso le disposizioni della Corte dei Conti, Sezione di controllo dell’Abruzzo tenendo nascosto ai Consiglieri Comunali un atto espressamente indirizzato agli stessi per un anno intero.

La Corte dei Conti, nella camera di consiglio del 3 novembre 2015 dopo aver esaminato il rendiconto finanziario 2013 del Comune di San Salvo, ha rilevato criticità/irregolarità rispetto ai debiti fuori bilancio e ai residui attivi e passivi invitando il consiglio comunale dell’ente a prendere le opportune iniziative che la stessa Corte avrebbe valutato riguardo alle ricadute di carattere finanziario, monitorando l’andamento nei successivi esercizi. Come se non bastasse, la Corte dei Conti nella camera del 3 novembre 2016, esaminando il rendiconto 2014, ha fatto gli stessi rilievi di criticità/irregolarità dell’anno prima sottolineando che non ancora venivano prodotte dal Consiglio Comunale i chiarimenti e/o le correzioni alla finanza pubblica del Comune.

I consiglieri comunali del Partito Democratico, dopo aver chiesto e ottenuto copia delle delibere della Corte dei Conti, rilevato il comportamento scorretto dell’amministrazione e del presidente del consiglio, hanno presentato una INTERPELLANZA URGENTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO chiedendo se non ritiene di convocare URGENTEMENTE il Consiglio Comunale.
Ove il Presidente del consiglio non provveda, chiederemo agli altri Consiglieri di minoranza di provvedere ad una formale richiesta di convocazione in base all’art. 18 del Regolamento del Consiglio. Il presidente del consiglio comunale non ha mai brillato per imparzialità nell’esercizio della sua funzione, ma in questa occasione ha prodotto uno sgarbo istituzionale che il Consiglio deve discutere ed eventualmente prendere provvedimenti".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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