I bambini di Guilmi raccontano e disegnano la "nuova" scuola - Stupore e novità per i piccoli alunni del paese
 

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Guilmi   Attualità 09/11/2016

I bambini di Guilmi raccontano e
disegnano la "nuova" scuola

Stupore e novità per i piccoli alunni del paese

Lunedì mattina è suonata la campanella nella sede provvisoria di Guilmi, ricavata in un capannone antisismico del Comune [LEGGI]. Dopo un primo momento di comprensibile sconcerto, anche i bambini, aiutati da insegnanti e genitori, hanno vissuto il “ritorno” a scuola e le novità arrivate insieme a questa nuova esperienza. Le maestre hanno raccolto i pensieri e i disegni dei piccoli alunni:

“Questa mattina mi sono svegliato molto presto ed ero molto eccitato al pensiero di andare a scuola con i miei compagni, sullo scuolabus!”

“Io, per la prima volta, sono andato a piedi, ho attraversato il bosco e sono arrivato a scuola, è molto vicina!”

“Mi sono trovato davanti ad uno stabilimento così grande! C’è un enorme spazio per la palestra dove possiamo giocare, l’aula, la cucina, la mensa, l’aula dei bambini piccoli.”

“Tutto è arredato molto bene, ci sono: la lavagna, la fotocopiatrice, gli scaffali, i banchi, gli armadietti, le cartine geografiche, i nostri cartelloni…”

“Nei giorni precedenti siamo venuti al capannone per trasformarlo in una scuola e ristrutturarla per bene.”

“Tutti ci siamo impegnati: i genitori, le ditte, il sindaco, la preside, la maestra per far diventare questo posto una vera e propria scuola.”

“Appena entrati, la maestra ci aspettava e ci ha dato il benvenuto e ci ha chiesto se ci piaceva la Nuova Scuola, e noi, tutti in coro abbiamo risposto: SIIIIII!"

 “Sono venute le mamme, i papà, abbiamo aspettato la preside e il sindaco. È venuto don Gianluca e abbiamo recitato una breve preghiera per la nuova scuola. Poi la preside ha ringraziato tutti. Il sindaco ha detto che la scuola è sicura: è fatta di ferro, di legno e cemento! Alla fine i genitori, le maestre e i bambini hanno fatto un applauso!”

“Questa scuola CI piace perchè è grande ed abbiamo tanto spazio! Siamo circondati dalla natura: tanti alberi e campi coltivati”.

“Anche l’altra scuola era molto bella, ma ci è dispiaciuto abbandonarla!”

Il “trasloco improvvisato” è stato di grande insegnamento per tutti – dicono le insegnanti – Un’esperienza di vita che, in una circostanza negativa, ci ha fatto sperimentare una grande positività.  La disponibilità al dialogo, la capacità di prendere delle decisioni, la condivisione del lavoro, la laboriosità, la generosità, il senso di appartenenza ad una comunità e la speranza in un futuro migliore hanno reso possibile questo “mezzo miracolo”!

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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