San Salvo   Attualità 16/10/2016

San Salvo, gli orari della musica
approdano in Consiglio di Stato

I turisti vogliono ’abbassarla’, il sindaco non ci sta

Tiziana MagnaccaIl dibattito sugli orari della musica estiva di San Salvo si sposta in Consiglio di Stato. Il Comune ha deciso di ricorrere in appello dopo la sentenza del Tar di Pescara dell'aprile scorso, come confermato dal sindaco Tiziana Magnacca nel corso della conferenza stampa sull'andamento della stagione [LEGGI]. Una turista molisana proprietaria di un appartamento del complesso Helios presentò infatti ricorso sull'ordinanza del primo cittadino che stabiliva gli orari di cessazione degli eventi: all'1.30 nel centro abitato, alle 2.30 o 3, a seconda del periodo, nelle zone limitrofe. Per entrambe le zone, la giunta regionale aveva fissato il termine alla mezzanotte, da quell'ora bisogna rispettare i 55 decibel.
Il Tar, riconoscendo l'illegittimità del provvedimento e i contrasti con la legge regionale ha dato ragione alla turista.

DORMITORIO O LOCALITA' PER GIOVANI? - La questione è solo l'apice del dibattito che negli ultimi anni ha contraddistinto la marina di San Salvo. Qui i turisti proprietari di appartamenti da decenni arrivano con la speranza di una vacanza fatta di riposo: propositi, questi, che si scontrano con la rinnovata vivacità degli stabilimenti balneari che organizzano eventi musicali all'aperto fino all'alba.
La sentenza ha quindi generato un clima di incertezza durante l'ultima estate che ha portato alcuni stabilimenti balneari ad annullare appuntamenti ormai storici nell'estate sansalvese con il timore di sanzioni. La turista, infatti, dopo aver vinto il ricorso, ha inviato tramite i propri legali a tutte le attività balneari, ai service musicali e persino al luna park di viale Berlinguer una diffida che invitava al rispetto degli orari.

La situazione dipinta da alcuni balneatori del posto è quella di una caccia alle streghe: chi ha sforato ha ricevuto la visita dei carabinieri (con tanto di verbale) in diversi casi accompagnati dagli stessi turisti-segnalatori alla ricerca del sonno perduto.
La vicenda approdata ora in Consiglio di Stato è il segno del cambiamento degli ultimi anni della marina di San Salvo: da una parte i più giovani alla ricerca di divertimento fino all'alba (gli appuntamenti settimanali fissi degli stabilimenti registrano sempre un grande afflusso), dall'altra turisti che dagli anni '80 sono proprietari di appartamenti e che hanno orari ben differenti. La ricerca della pacifica convivenza tra queste due anime sarà, al di là dell'esito del ricorso in appello, una bella gatta da pelare per la prossima amministrazione comunale.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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