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Rieti   Cronaca 02/10/2016

Braccialetti e fondi per l’asilo:
ancora sciacalli del terremoto

La guardia di finanza ha smantellato altre due truffe

Amatrice, foto di Andrea Colacioppo (Messaggero Abruzzo)Come avvoltoi sulle carcasse; si moltiplicano i tentativi di sfruttare in modo fraudolento la beneficenza. Dopo le t-shirt [LEGGI] ecco i braccialetti e "l'asilo bellissimo". La guardia di finanza di Rieti ha scoperto altre due truffe a danno delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso. Nel primo caso si tratta di un sito internet che vendeva braccialetti accompagnati dallo slogan "per Amatrice" (con tanto di stemma del Comune) e con la dicitura: ”dona l'intero incasso utile delle vendite di settembre a favore della città di Amatrice colpita dal recente terremoto".
I braccialetti venivano venduti al prezzo di 29 euro l'uno (più 6 € di spedizione). Peccato, però, che l'azienda non aveva mai ottenuto alcuna autorizzazione all'uso per fini commerciali dello stemma e dei colori di Amatrice; più grave, inoltre, il fatto di non aver saputo chiarire alle fiamme gialle come si sarebbe poi proceduto a devolvere il ricavato per le popolazioni terremotate.

“Progettare, realizzare, arredare ed assegnare in gestione, un bellissimo asilo nido per i bambini terremotati di Amatrice”. Era questo, invece, lo slogan che accompagnava alcuni bollettini precompilati recapitati ad alcuni cittadini di diverse regioni. Nell'allegata nota informativa, poi, i truffatori promettevano di utilizzare il ricavato della raccolta per la ricostruzione di un asilo per i bambini di Amatrice, da affidare in gestione.
Anche in questo caso si trattava di una truffa: nessuna richiesta è mai pervenuta al Comune di Amatrice, né direttamente né con altri mezzi, come non è stata depositata nessuna istanza per la realizzazione del presunto asilo.

I finanzieri, quindi, lanciano l'appello: "Si esortano i cittadini, prima di partecipare a raccolta di fondi o di effettuare donazioni on line, a procedere ad una verifica dei promotori, che devono essere autorizzati e soggetti a criteri di trasparenza, rendicontazione e accessibilità, se del caso segnalando alle forze di polizia ogni sospetto o anomalia del caso".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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