Guardie mediche, il Consiglio di Stato come ultima spiaggia - Intanto da domani chiudono le sedi di Scerni, Cupello e Celenza sul Trigno
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Scerni   Attualità 30/09/2016

Guardie mediche, il Consiglio
di Stato come ultima spiaggia

Intanto da domani chiudono le sedi di Scerni, Cupello e Celenza sul Trigno

Alfonso OttavianoDa domani i comuni di Scerni, Cupello e Celenza Sul Trigno - insieme agli altri comuni della provincia di Chieti, Palena, San Vito e Quadri - non avranno più il servizio di continuità assistenziale. Lo ha comunicato la Asl ai comuni interessato con una nota del 19 settembre, in cui sono specificati i relativi accorpamenti: Scerni farà capo a Casalbordino, Cupello a San Salvo e Celenza Sul Trigno a Carunchio.

"Nei giorni scorsi, - annuncia comunque il sindaco di Scerni, Alfonso Ottaviano - dopo che il TAR ha respinto il ricorso dei Comuni, la decisione di proseguire in Appello, portando le istanze al Consiglio Di Stato, per tentare l’estremo tentativo di scongiurare una chiusura 'affrettata'. Purtroppo è cosi, ormai da mesi ogni tentativo è stato respinto, abbiamo cercato invano di chiedere quello che era previsto nel decreto. È giusto ricordare che la soppressione delle guardie mediche parte da un decreto del commissario alla sanità dell’Abruzzo nel 2012, successivamente modificato nel 2014, che prevedeva una serie di chiusure, con un rapporto di un medico ogni 3500 abitanti ed il potenziamento della rete di emergenza-urgenza con ulteriori punti di 118, automediche ecc. Nessuno ci ha ascoltato, nessuno ha raccolto le istanze che chiedevano di attendere quantomeno il potenziamento previsto per poi prendere una decisione. Da domani chiudono le guardie mediche, senza tutti i potenziamenti previsti e con un servizio di continuità assistenziale che in pratica non ci sarà più".

L’esempio eclatante, quello di Casalbordino che "dovrà supportare oltre al suo Comune anche Scerni, Pollutri, Villalfonsina e Torino di Sangro, circa 16500 abitanti a fronte dei circa 6000 abitanti che prima erano supportati dal servizio di Scerni, che comprendeva anche Pollutri e Casalanguida; il tutto senza nessun potenziamento. Questa è la sintesi, questo è il risultato, questa è probabilmente la considerazione rivolta agli amministratori locali ed ai cittadini. Chiederemo alla ASL, ai dirigenti, a chi ha pensato che la vittoria al TAR giustificava il procedimento, di spiegare direttamente ai cittadini in che modo non sono stati penalizzati i territori ed in che modo si continuerà a garantire la dovuta assistenza ai cittadini".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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