Criminalità, Tiziana Magnacca: "Abbiamo bisogno di più Stato" - Il primo cittadino di San Salvo: ’Impensabile chiudere il tribunale’
 
San Salvo   Attualità 05/09/2016

Criminalità, Tiziana Magnacca:
"Abbiamo bisogno di più Stato"

Il primo cittadino di San Salvo: ’Impensabile chiudere il tribunale’

Tiziana Magnacca

"Più Stato" come uomini presenti sul territorio, ma anche come ripensamento ad alcune scelte. È il commento di Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo, dopo l'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia dell'Aquila "Isola felice" che ha coinvolto anche la città adriatica; tra le carte dell'operazione, San Salvo viene citata come base operativa del clan Ferrazzo insieme a Campomarino e Termoli [LEGGI].

Un fatto, questo, che ha colto di sorpresa anche gli amministratori. "Siamo rimasti tutti sorpresi del coinvolgimento di San Salvo in questa inchiesta – dice il primo cittadino a zonalocale.it – Non posso che ribadire la nostra fiducia nella magistratura in attesa di conoscere i dettagli ancora coperti da segreto istruttorio, ma è necessaria una riflessione su vari punti. Si tratta di organizzazioni che si sono infiltrate con il tempo e soprattutto non dedite solo al traffico di stupefacenti".

"Innanzitutto – continua – L'operazione dimostra che questo è un territorio di frontiera. Colgo quindi l'occasione per ribadire un appello già lanciato in passato: abbiamo bisogno di più carabinieri, polizia e guardia di finanza che pattuglino il territorio e i suoi punti d'accesso come la Statale 16 e la Trignina. È grande il lavoro delle forze già presenti come la disponibilità del colonnello Calabrò. Ora c'è però bisogno di più uomini; nei prossimi giorni lo incontreremo anche tenendo conto di questa operazione".

La presenza dello Stato non passa però solo per le forze dell'ordine. Per il primo cittadino è di primaria importanza avere sul territorio i suoi presidi come "il tribunale e la questura. Io non mi voglio rassegnare all'idea di uno Stato che arretra disponendo la chiusura del tribunale di Vasto e di altre strutture-simbolo molto importanti. Allo stesso tempo bisognerebbe rivedere la decisione di usare questo territorio come riparo per i pentiti che una volta qui ricominciano l'attività".

"Noi come Comune – conclude – possiamo fare opera di prevenzione, soprattutto investendo nella cultura e con il lavoro nel sociale anche grazie al contributo delle associazioni".
A breve si riuniranno nuovamente anche i membri del tavolo permanente della sicurezza, Sul piatto ci sarà anche l'operazione "Isola felice".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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