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San Salvo   Cultura 17/07/2016

"Music Inclusion", "In questi
anni crescita musicale notevole"

Parla il Maestro Simone Genuini

Il Maestro Simone GenuiniIn questi giorni il lavoro dell'orchestra "Music Inclusion", formata da 160 ragazzi provenienti da Italia, Irlanda, Spagna e Slovacchia, è molto intenso e una figura che contribuisce notevolmente alla formazione di questa orchestra è il suo Direttore M° Simone Genuini al quale abbiamo proposto un'intervista.

Salve Maestro, Lei dirige quest'orchestra fin dalla sua nascita. Nel corso degli anni c'è stata una crescita musicale e formativa dei ragazzi?
Si, c'è stata una crescita sotto molteplici punti di vista. Questo è un gruppo che è nato raccogliendo giovani provenienti da esperienze molto diverse ma tendenzialmente da una formazione musicale ancora in embrione, ossia  piuttosto iniziale del percorso di studi. La loro crescita in questi  5 anni è stata intensissima e notevolissima sotto il punto di vista musicale e sono convinto che in qualche modo l'orchestra l'abbia favorita e incentivata e abbia dato un impulso e uno stimolo importante per loro. Io sono profondo sostenitore del fatto che l'orchestra e la formazione orchestrale in generale sia uno strumento didattico importante per i giovani perché velocizza alcuni aspetti relativi all'apprendimento musicale e in questo senso ho trovato nell'esperienza di San Salvo proprio il riscontro di quello che ho sempre pensato: la formazione dei giovani in termini musicali è assolutamente velocizzata e  fortemente accresciuta dalla pratica orchestrale. Questa esperienza musicale, ovviamente,  ha contribuito anche alla loro formazione extra-musicale e in termini di cittadini appartenenti a un progetto d'insieme come quello dell'orchestra.

Quest'anno si è giunti alla terza edizione del "Festival sull'Uso Sociale delle Arti" e un fattore importante che ha caratterizzato quest'evento è stato l'incontro tra diverse realtà musicali. La musica è stata veramente un linguaggio universale? Lei come ha vissuto quest'esperienza?
L'ho vissuta con il consueto slancio ed ottimismo anche quando ovviamente la formazione del suono d'orchestra sembrava molto faticosa e difficile da raggiungere. In realtà non ho mai perso la certezza che saremmo riusciti a raggiungere risultati importanti sia con il concerto del 14 luglio sia con quello che faremo sabato.

Quest'anno ha deciso di mettere su due diversi tipi di repertori: uno con adattamenti  di musiche di Verdi, Bernstein e Williams e un altro incentrato esclusivamente su Beethoven. Come mai questa scelta?
Perché si tratta di due approcci al suono d'orchestra differenti: uno sicuramente più vicino per certi versi ai gusti dei giovanissimi e dei giovani in quanto repertorio di colonne sonore e in parte di musical e questo rappresenta per loro il contatto con un vissuto musicale che gli è  più vicino ma poi contemporaneamente fa scoprire loro la bellezza, la ricchezza, la profondità e l'universalità del pensiero compositivo beethoveniano. Beethoven è l'autore che più di tutti nella sua musica inserisce un messaggio di fratellanza e vicinanza tra i popoli. E' un autore che credeva nel bene universale e in questo senso credo che questa esperienza abbia dato ancora una volta un segnale importante riguardo il fatto che la musica riesce a fondere e ad accomunare meglio di qualsiasi altra esperienza la vicinanza e il contatto tra i popoli. Trovo che questa sia un'occasione da non perdere e la stiamo perseguendo con tutte le nostre forze.

Lorenzo De Cinque
scuolalocale.it 

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