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Gissi   Attualità 09/06/2016

Canali ci ripensa: "Ok a 10mila €
per lasciare il posto di lavoro"

In Regione eliminato il vincolo che legava l’incentivo alla firma dei sindacati

Rucci, Di Laudo e RecinellaQuanto vale un posto di lavoro in Val Sinello? 10mila euro lordi stando agli ultimi casi di incentivo a lasciarlo definitivamente. L'ultimo in ordine di tempo è il caso del Pantalonificio di Gissi, del gruppo Canali. L'azienda ha offerto questa somma a chi avrebbe scelto di andarsene volontariamente entro il 27 maggio scorso. In 39 hanno firmato il documento aziendale, salvo poi trovarsi davanti alla clausola che legava quell'incentivo alla firma dei sindacati sulla procedura di cessazione dell'attività [LEGGI]. 

Nell'incontro di ieri in Regione (presenti sindacati, società, Giovanni Lolli e il sindaco di Gissi Agostino Chieffo), il nodo che aveva fatto alzare la tensione intorno alla vertenza è stato sciolto. La società ha fatto un passo indietro sul vincolo imposto in sede ministeriale: "La somma di 10mila euro – ha detto Massimiliano Recinella (Cisl) nell'assemblea di questa mattina – sarà garantita in ogni caso con risorse proprie. È stato inoltre prolungato il tempo per accedere all'incentivo: 10mila euro sono a disposizione anche di chi deciderà di andare via entro il 17 giugno".

E gli altri 57? Per gli altri la situazione non cambia: a parte il dietrofront sul vincolo dell'esodo, "l'azienda è rimasta chiusa sulle proprie posizioni – ha aggiunto Claudio Musacchio (Uil) – riguardo strade alternative alla perdita del posto di lavoro per 57 maestranze". Canali ha respinto al mittente la proposta di riportare in sede alcune lavorazioni o estendere la mobilità a tutto il gruppo a livello nazionale.
Il 20 giugno si tornerà a parlare al ministero. "È un modo per allungare la nostra agonia?", l'interrogativo di una lavoratrice. "Non possiamo abdicare. Continueremo con la stessa determinazione a proporre altre strade alla chiusura fino al 75° giorno", la risposta di Giuseppe Rucci (Cgil).

Altra storia quella del valore di un posto di lavoro. La stessa cifra (fermo restando la volontarietà da parte dell'azienda nell'offerta di un incentivo) fu offerta ai dipendenti della Golden Lady, ma basta spostarsi a Penne (Pe) per trovare esempi di altro tono nello stesso settore: la Brioni ha messo sul piatto 32mila euro per gli addetti a 36 ore e 16mila per quelli a 20 ore.

di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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