Brand tipico, strade e consorzi: agricoltura, le 6 idee di Menna - Il candidato sindaco del centrosinistra: "Un marchio del Prodotto vastese"
 
Vasto   Politica 08/04/2016

Brand tipico, strade e consorzi:
agricoltura, le 6 idee di Menna

Il candidato sindaco del centrosinistra: "Un marchio del Prodotto vastese"

Francesco MennaUn marchio tipico per valorizzare il Prodotto della terra vastese a fini turistici. Una consulta per l'agricoltura con la partecipazione anche dei settori caccia, pesca e turismo. Interventi per rimettere a posto le disastrate strade di campagna. Il rilancio del Cotir e del Consorzio di bonifica. Sono le proposte di Francesco Menna, candidato sindaco del centrosinistra di Vasto, che ribadisce l'intenzione di creare un assessorato ad Agricoltura, Pesca e Turismo.

Consulta - Menna ritiene necessario “un dialogo costante con il settore dell’agricoltura, riunito in una Consulta permanente gestita dal Comune di Vasto, allargando la concertazione anche a caccia, pesca e turismo, per stabilire assieme le prospettive di sviluppo, come un progetto di filiera e un marchio ad hoc, e affrontare e risolvere le problematiche”. Un organismo in cui far sedere attorno a un tavolo tutti i soggetti legati alla coltivazione, all'utilizzo delle risorse naturali e alla valorizzazione del territorio. Lo propone Francesco Menna, candidato sindaco del centrosinistra di Vasto, che ribadisce l'intenzione di creare un assessorato ad Agricoltura, Pesca e Turismo.

“Ho intenzione  di creare una Consulta dell’agricoltura con la rappresentanza di agricoltori, associazioni di categoria, cooperative, per far sì che il nostro lavoro di amministratori non si limiti a un recepire input esterni, ma le proposte che arrivano dal mondo agricolo - spiega - Diventerà anche un forum per lo sviluppo della materia enogastronomica e coinvolgerà anche i settori di caccia, pesca e turismo. Per una città come Vasto, legata a doppio filo al turismo per far progredire la propria economia, è fondamentale cercare di legare i prodotti al territorio, con l’aiuto della vendita diretta. Nel riaprire e valorizzare il mercato coperto già c’è stato uno slancio in questo senso, ma ora occorre un progetto di filiera che potremmo chiamare Dal campo al banco”.

Il brand - “Nascerà un brand per valorizzare il Prodotto della terra Vastese con i turisti, in vendita al supermercato come sulle bancarelle, realizzato anche cercando il coinvolgimento delle scuole - precisa - Quando il progetto prenderà piede, lanceremo una grande manifestazione annuale di valorizzazione enogastronomica”.

Strade di campagna - “Va stilato un piano di verifica e sistemazione della viabilità rurale, perché le strade comunali di campagna sono malmesse e ci sono poche risorse da spendere bene - rileva - Gli agricoltori già si occupano di manutenzione del territorio, parleremo con loro: magari anziché appaltare il taglio dell’erba a una società esterna, possono occuparsene i coltivatori che già svolgono egregiamente questo compito, con una serie di agevolazioni”.

Cinghiali - “Sull’abbattimento selettivo va aperto un dialogo con gli ambiti territoriali di caccia, c’è da ricucire e trovare un punto di incontro tra i regolamenti regionali, le attività dei cacciatori e il mondo agricolo, in più bisognerà tenere sotto controllo la riproduzione anche nelle riserve”, spiega il candidato, che promette "la riattivazione del servizio di smaltimento dei rifiuti tossici in agricoltura".

Consorzio di bonifica - “La gestione dell’acqua è legata al Consorzio di bonifica che va salvato a prescindere da tutto, perché questo ente, rimesso a regime, non è solo malagestione e debiti, ma costituisce un valore aggiunto ed è l’unico che può gestire la risorsa idrica per conto del settore agricolo”.

Cotir - Secondo Francesco Menna, “è ora di prendere una decisione seria sul futuro del Cotir”, il Consorzio per la divulgazione e sperimentazione delle tecniche irrigue: “Si trova nel territorio di Vasto, il Vastese è sempre stato presente nella sua storia, bisogna assumere un ruolo nella partita regionale, perché questo ente se funziona è un bene per il territorio, se rimane abbandonato no”.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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