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Vasto   Politica 17/03/2016

Referendum contro le trivelle,
in Consiglio un "sì" quasi unanime

Approvata la delibera, solo Molino (Pd) si astiene

Il Consiglio comunale di Vasto dice “no” alle trivellazioni petrolifere nel mare Adriatico. Si è raggiunta quasi l’unanimità nella seduta di oggi sul sostegno al referendum contro piattaforme: solo Domenico Molino (Pd) si è astenuto al momento del voto, in parziale dissenso col suo gruppo che, invece, ha votato a favore della delibera, approvata sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

Con il via libera al documento, il Consiglio comunale decide “di mettere in atto una incisiva azione di intervento e di informazione alla cittadinanza, in tutte le sedi opportune, per conseguire gli obiettivi indicati in premessa, nonché di praticare un convinto sostegno e supporto alla campagna referendaria, auspicandone pieno successo, in collaborazione con il Comitato Referendario Cittadino 17AprileVotaSI costituitosi un paio di settimane fa, su invito dell’assessorato all’Ambiente; di invitare gli elettori alla più ampia partecipazione alla consultazione referendaria del prossimo 17 aprile e ad esprimersi con un all'abrogazione delle nuove norme che consentono lo sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio presenti nel sottofondo marino a meno di 12 miglia marine dalle linee di costa fino al loro completo esaurimento”.

Lavori pubblici, porto, isola ecologica, sport – Approvate a maggioranza le delibere con cui si autorizza l’iscrizione in bilancio delle spese per i lavori riguardanti il potenziamento infrastrutturale del porto, l’ampliamento di via San Rocco, la realizzazione dell’isola ecologica, la costruzione di marciapiedi in via del Porto e nella zona 167, dove verrà rifatto anche il campo da calcio.

Piscina comunale – “Il castello di carta costruito intorno alla piscina comunale è miseramente crollato”. Lo afferma Davide D’Alessandro (Vastoduemilasedici). “È stato il sindaco, rispondendo alla mia interrogazione, a certificare l’irresponsabilità della sua amministrazione. Lapenna, infatti, ha testualmente dichiarato: ‘La Sport Management non ha pagato regolarmente i canoni di affitto per la gestione della piscina e la Giunta ha avviato la procedura per la risoluzione contrattuale’”.

Secondo D'Alessandro, “soltanto adesso, a pochi mesi dalla scadenza del contratto, la Giunta avvia la procedura. Perché? Non è dato sapere. Tocca all’amministrazione che verrà ereditare questo disastro e rilanciare con una nuova gestione l’intera struttura. Mentre a San Salvo viene inaugurata una Cittadella dello Sport che tutti invidiano, a Vasto non vengono pagati i canoni d’affitto e l’amministrazione, invece di agire con decisione e tempismo, dorme per anni. Sono ovviamente vicino a tutti i lavoratori che hanno subito danni ingenti da questa irresponsabilità amministrativa, danni riconosciuti, la settimana scorsa, anche da una ineccepibile sentenza giudiziale”.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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