Cassazione: le piattaforme petrolifere devono pagare l’Imu - La sentenza definitiva. Castaldi (M5S): "Votiamo sì al referendum del 17 aprile"
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


12 luglio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Politica 25/02/2016

Cassazione: le piattaforme
petrolifere devono pagare l’Imu

La sentenza definitiva. Castaldi (M5S): "Votiamo sì al referendum del 17 aprile"

Gianluca Castaldi (M5S)Le piattaforme petrolifere devono pagare l'Imu anche quando sono installate in mare. E' quanto ha defenitivamente sentenziato la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Pineto. 

Esulta Gianluca Castaldi, senatore del Movimento 5 Stelle: "Oggi possiamo scrivere la parola fine su un altro privilegio riservato alla potente lobby dell’energia fossile. La Corte di Cassazione ha fatto chiarezza su quanto anche il Movimento 5 Stelle andava da tempo denunciando: le piattaforme petrolifere devono pagare l’Imu come qualsiasi altra attività produttiva".

Castaldi e il suo collega Gianni Girotto ricordano che "il Movimento 5 Stelle aveva presentato una interrogazione nell'agosto 2015. Un plauso va anche agli uomini della Guardia di Finanza che, col loro lavoro, hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato. È soprattutto un atto di giustizia. Ora puntiamo al referendum antitrivelle del 17 aprile. L’impegno del Movimento 5 Stelle è per il sì referendario. Il nostro Paese deve uscire dall’incubo degli idrocarburi dentro il quale Renzi lo vorrebbe legato. Il nostro futuro – concludono Girotto e Castaldi – è rappresentato dalle rinnovabili e dall’efficienza energetica; il nostro obbiettivo sono centinaia di migliaia nuovi greenjob nel rispetto dell’ambiente e della salute delle persone".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi