Auto contro cinghiale, Regione condannata a risarcire il danno - La sentenza: accolto il ricorso di un automobilista di Vasto
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Vasto   Cronaca 03/12/2015

Auto contro cinghiale, Regione
condannata a risarcire il danno

La sentenza: accolto il ricorso di un automobilista di Vasto

L'auto di Ranieri danneggiata dall'impatto col cinghialeE' la Regione a dover risarcire i danni causati dai cinghiali alle auto in transito sull'intero territorio di sua competenza.

Lo ha stabilito il giudice di pace di Vasto, Lucia Gualtieri, accogliendo il ricorso presentato da Domenico Ranieri, segretario provinciale della Confederazione Cobas che, a fine marzo 2014, mentre percorreva la strada provinciale di località San Lorenzo, a Vasto, vide sbucare all'improvviso un cinghiale sulla carreggiata buia e non fece in tempo a frenare. Nel violento scontro con il grosso ungulato, l'auto riportò ingenti danni.

Il rappresentante sindacale decise di adire alle vie legali, rivolgendosi all'avvocato Alessandra D'Aurizio: "Inizialmente - racconta il legale - io e il mio assistito abbiamo formulato una diffida stragiudiziale a risarcire il danno. Ma, di fronte al no della Regione, abbiamo deciso di presentare una citazione in giudizio. Il giudice di pace ha ascoltato in qualità di testimone Eustachio Frangione, responsabile della Protezione civile di Vasto, intervenuto per primo a soccorrere Ranieri dopo l'incidente. La Regione, invece, si è difesa attraverso una memoria scritta in cui sosteva di essere impossibilitata a tenere sotto controllo tutti gli animali selvatici presenti sul territorio abruzzese. Il giudice, accogliendo il nostro ricorso, ha fissato in 998 euro il risarcimento a favore del mio cliente e sancito che la Regione è responsabile dei danni in quanto proprietaria della fauna selvatica, competenza di cui è titolare lo Stato, ma quest'ultimo l'ha demandata alle Regioni". 

"Ringrazio - commenta Ranieri - i volontari della Protezione civile di Vasto che, nonostante quella notte fossero impegnati nelle ricerche di una nostra concittadina scomparsa, sono intervenuti spostando il mezzo in panne ed evitando ulteriori incidenti in un tratto privo di illuminazione".

L'Avvocatura regionale ha rinunciato a presentare appello, dunque la sentenza è divenuta definitiva e gli uffici di Palazzo Silone hanno emanato la determina in cui si dà il via libera al pagamento dei 998 euro. 

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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