Omicidio Marchi, 18 anni per aver ucciso la compagna - Omicidio di Vasto Marina - La condanna conferma le richieste dell’accusa
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


3 luglio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Cronaca 10/11/2015

Omicidio Marchi, 18 anni
per aver ucciso la compagna

Omicidio di Vasto Marina - La condanna conferma le richieste dell’accusa

Si è concluso con la condanna a 18 anni di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni il processo di primo grado a carico di Joseph Martella, l'uomo di 57 anni accusato di aver ucciso la compagnia, Daniela Marchi, nell'appartamento che condividevano al secondo piano di un appartamento in via Eduardo De Filippo. Non essendoci state costituzioni di parti civili, non sono stati previsti risarcimenti.

Nel corso dell'udienza, l'imputato ha ripercorso quei tragici momenti dell'8 marzo, cercando di ricostruire, tra l'altro, anche la mezz'ora di "buco" contestata dall'accusa. Il medico legale Pietro Falco, infatti, ha indicato come ora della morte circa mezz'ora prima della chiamata a 118 e polizia effettuata dallo stesso Martella. Lo stesso medico legale aveva anche stabilito le cause della morte, sopraggiunta per strangolamento.

Nell'udienza di questa mattina, che si è conclusa poco dopo le 13,30, il pubblico ministero, Giampiero Di Florio, ha chiesto per Martella 18 anni di reclusione, mentre la difesa ha puntato a sottolineare le ammissioni e i tentativi di soccorso messi in campo dallo stesso imputato. Dopo aver ascoltato accusa e difesa, il gup Caterina Salusti ha accolto le richieste del pubblico ministero, condannando l'uomo a 18 anni di reclusione e comminando anche la pena accessoria dell'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici.

I difensori del Martella, gli avvocati Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando, si sono riservati di ricorrere in Appello, una volta lette le motivazioni della sentenza di primo grado.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi