San Salvo   Eventi 03/10/2015

Marcia per la Pace 2015, "Famiglia
insegni uguaglianza tra uomini"

Adesione bassa a San Salvo, i bambini chiamati a farsi portatori di pace

"La mia più grande ambizione è che ogni bambino in Africa vada a scuola perchè l’istruzione è la porta d’ingresso alla libertà, alla democrazia e allo sviluppo". Le parole di Nelson Mandela, citate da Tiziana Magnacca, caratterizzano la dodicesima Marcia per la Pace tenutasi oggi a San Salvo. La presenza più importante nel corteo colorato è infatti quella dei bambini delle varie scuole della città chiamati a portare la pace in ogni gesto quotidiano.

Partito da piazza della Pace, il corteo - preceduto dalla banda - ha percorso le principali strade del centro cittadino per terminare in piazza San Vitale. Presenti le autorità cittadine e scolastiche (le dirigenti Daniela Bianco dell'Istituto comprensivo 1 e Anna Orsatti dell'Ic 2) e alcune associazioni locali. Presente anche la parrocchia di San Nicola con il sacerdote don Michele Carlucci e il gruppo di Azione cattolica dopo lo strappo dell'anno scorso sul tema dell'immigrazione che portò a disertare l'evento; qualcosa sarà cambiato. Assenti - come accade da anni ormai - i sindaci dei comuni vicini seppur invitati.
Adesione in generale bassa; forse, starà alle nuove generazioni presenti oggi farsi portatori del senso dell'iniziativa e rinnovarne i contenuti.

Il sindaco e le due dirigenti scolasticheProprio a loro si è rivolta il primo cittadino sansalvese: "Sono presenti le scuole, la scuola è il luogo fondamentale dove vengono insegnati la pace e il rispetto per gli altri e dove vengono valorizzati i nostri talenti (riferendosi all'orchestra giovanile della "Salvo D'Acquisto" che si è poi esibita in concerto, nda). Su questa manifestazione resta il segno della strage di Lampedusa di due anni fa, la prima di tante altre, frutto della tratta di esseri umani".

"Ci sono - ha continuato Tiziana Magnacca - tante ombre sulla pace a livello mondiale; guerre mai sopite e altre che rischiano di accendersi. Per questo vi dico che la pace è nostra responsabilità, è nei nostri comportamenti quotidiani. La pace, soprattutto, va celebrata nelle famiglie e insegnata ai più piccoli. La famiglia è un presidio dove va insegnata l'uguaglianza tra gli esseri umani".

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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