Inquinamento nel Vastese, rifiuti interrati bruciano per tre giorni - Ieri i Vigili del Fuoco hanno estinto il rogo sotterraneo che durava da giorni
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Cupello   Ambiente 05/08/2015

Inquinamento nel Vastese, rifiuti
interrati bruciano per tre giorni

Ieri i Vigili del Fuoco hanno estinto il rogo sotterraneo che durava da giorni

Il fumo proveniente dal sottosuoloE il terzo giorno arse ancora. I rifiuti a ridosso del fiume Trigno hanno continuato ad ardere sottoterra per 72 ore. L’incendio era partito domenica scorsa, con le fiamme propagatesi da un vicino campo coltivato in territorio di Cupello al confine con San Salvo e Lentella. In pieno Sito d’Interesse Comunitario (Trigno Medio e Basso corso) da anni era sorta una discarica abusiva che si estende fin dentro il letto del fiume ora in secca: frigoriferi, gomme esauste, rifiuti plastici ecc. che tre giorni fa hanno preso fuoco provocando una nera colonna di fumo [LEGGI]. Quando il combustibile è terminato, il rogo è continuato nel suolo. Una circostanza, questa, che indica la presenza di materiali interrati. Per ben tre giorni, nonostante le piogge di domenica e lunedì, il terreno di quella che dovrebbe essere un’area tutelata a livello europeo ha continuato a vomitare fumi dall’odore acre.

Nel tardo pomeriggio sono così intervenuti i Vigili del Fuoco di Vasto che hanno estinto il rogo sotterraneo che stava divorando guaine e pneumatici. "Questa ormai è terra di nessuno, ringraziamo i vigili del fuoco che sono stati gli unici a intervenire", è stato il laconico commento di Giuseppe Zappetti, presidente dell’Arci Pesca Fisa.

Vigili del fuoco e vigilanza ambientale sul postoIl fiume che divide l’Abruzzo dal Molise, da tempo è alle prese con la piaga dell’abbandono di rifiuti. Così come da tempo si ripetono gli incendi che colpiscono discariche non autorizzate per sbarazzarsene insieme a eventuali indizi compromettenti. Il 21 luglio le fiamme hanno interessato il territorio lentellese lambendo la Trignina e incenerendo – oltre alla vegetazione – i rifiuti presenti. Qualche settimana prima, a più riprese, ignoti hanno dato fuoco agli accumuli presenti nella zona industriale sansalvese. Due settimane fa a Vasto, in contrada Zimarino, l’ennesimo rogo ha incenerito anche lastre di Eternit. Il 2 giugno scorso, invece, fece scalpore l’incendio appiccato al cumulo di mobili rovinati dall’alluvione di marzo nel complesso Le Nereidi [LEGGI]: il giorno prima il Comune multò l’amministratore del condominio per deposito abusivo, 24 ore dopo c’era solo cenere. Andando ancor più a ritroso nel tempo si può ricordare il fuoco che qualche anno fa, in pieno inverno, bruciò centinaia di pneumatici esausti in una ex cava di gesso di Lentella.

Fumo dal terreno, vecchie cave come discariche abusive, rifiuti in aree protette: tutti elementi che in regioni confinanti chiamano Terra dei fuochi, ma che il Vastese ha in loco e non da ieri.

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di Antonino Dolce (a.dolce@zonalocale.it)

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