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San Buono   Cultura 02/08/2015

"Raccolto", parte da San Buono
lo spettacolo itinerante

Quattro piccoli Comuni per ’Riabilitare il futuro’

RaccoltoQuesta sera, 2 agosto, a San Buono la prima rappresentazione dello spettacolo itinerante RACCOLTO. Paesaggi di danza, teatro, suono e cibo”. che farà successivamente tappa a Palmoli il 6 agosto, Carpineto Sinello 16 agosto e Castiglione Messer Marino il 19 agosto. Lo spettacolo, concepito nell’ambito del progetto Riabilitare il futuro sarà il frutto di una residenza artistica di un collettivo di 7 artisti, al lavoro a San Buono già dal 15 luglio. 

Riabilitare il futuro è un progetto d’innovazione culturale e artistico per la regione Abruzzo, - ideato da Franco Sacchetti, Francesca Saraullo e Gisela Fantacuzzi, promosso dall’associazione arTeaLter, e sostenuto da Abruzzo Circuito Spettacolo e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - che propone un’indagine volta a promuovere il riuso e la valorizzazione del territorio abruzzese nelle sue bellezze più “nascoste” raccogliendo il germe della tradizione per trasformarlo, nel presente, in un nuovo modo di abitare dei luoghi marginalizzati e abbandonati nel processo di sviluppo economico degli ultimi decenni. Per questo motivo si è scelto di operare prevalentemente nei piccoli Comuni a rischio culturale – in particolare nel territorio del Vastese -attraverso un lavoro pluridisciplinare che integri danza, teatro, canto, musica e arte scenografica. Lo spettacolo sarà presentato in spazi non convenzionali, prevalentemente en plein air come le piazze, per dare maggior rilievo alle potenzialità artistiche nonché al valore culturale e storico delle località ospitanti. 

Il tema principale dello spettacolo nonché il filo rosso del lavoro residenziale, dei laboratori e dello spettacolo itinerante è il rituale. Il rituale inteso come ritorno alla terra, al proprio corpo, a delle temporalità dilatate nonché alle tradizioni, dal cibo al modus vivendi. Attorno a ciò si svolgerà la ricerca finalizzata allo spettacolo in una prospettiva più generale di dialogo tra l’arcaico ed il contemporaneo. La scelta di lavorare in loco, abitando realmente queste realtà di paese è la condizione necessaria che l’Associazione arTeaLter si è prefissata per assorbire ed integrare le specificità di ciascun Comune dalla quotidianità dell’abitante, al paesaggio circostante fino alle tradizioni tramandate ancora dai veterani del paese. Con l’obiettivo di donare nuovamente valore alla ruralità dell’Abruzzo.

Lo spettacolo avrà caratteristiche innovative in relazione al rapporto con i paesi e le comunità che lo accolgono, in quanto non verrà semplicemente “rappresentato” ma creato con la comunità stessa, attraverso un lavoro residenziale di indagine e documentazione visiva, incursioni creative urbane, laboratori didattici e di creazione scenografica che ne costituiranno la fonte primaria d’ispirazione; una strategia d’azione per entrare in contatto diretto con le persone, generando familiarità e fiducia in un’ottica di coinvolgimento degli stessi nello spettacolo finale con la possibilità di rendere “attori” gli abitanti locali coinvolgendoli in tutto il processo di lavoro creativo. La stessa scelta di realizzare lo spettacolo in luoghi non convenzionali, come piazze e cortili ad esempio, nasce dall’esigenza di andare incontro al pubblico nei loro luoghi di vita piuttosto che attenderlo in luoghi normalmente dedicati allo spettacolo. In questo modo si potrà immaginare per ciascun Comune un ritratto autentico, nato dal connubio di un cast artistico e la compartecipazione degli abitanti locali.

Il Cast artistico sarà composto da:
Direzione e coreografia: Francesca Saraullo e Gisela Fantacuzzi, Creazione e Danza: Hélène Gautier e Chiara Orefice, Caterina Palmucci, Francesca Saraullo, Gisela Fantacuzzi, Drammaturgia: con la collaborazione di Hélène Gautier, Scenografia: in situ con la partecipazione degli abitanti locali, Sound designer: Federico Dal Pozzo, Regia Video: Stefano Scipioni. I laboratori comunitari saranno diretti da Caterina Palmucci.

Lo spettacolo itinerante  rientrerà nella programmazione di ACS (Abruzzo Circuito Spettacolo). Quest’ultimo è tra i principali sostenitori del progetto, essendo l’unico circuito multidisciplinare di distribuzione e promozione dello spettacolo dal vivo nei settori di teatro, danza e musica nel territorio regionale abruzzese. Esso prevederà anche un fase invernale, nel mese di dicembre, a Pollutri, Pretoro, Rapino con tappa finale nel capoluogo di Provincia, Chieti. Con l’ambizione di far crescere il progetto nell’arco di tre anni per coprire tutta la regione Abruzzo, toccando anche i piccoli Comuni delle province di Pescara, Aquila e Teramo. 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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