Allarme Coldiretti: "A rischio l’intero raccolto vastese" - E la Regione dichiara l’emergenza idrica per bypassare la falla di Lentella
 

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Vasto   Ambiente 22/07/2015

Allarme Coldiretti: "A rischio
l’intero raccolto vastese"

E la Regione dichiara l’emergenza idrica per bypassare la falla di Lentella

Carenza idrica nel Vastese"Siamo di fronte all'estate forse peggiore degli ultimi 15 anni e rischiamo danni seri alle colture se non avremo abbastanza acqua per irrigare. Il pericolo è che salti un'intera stagione produttiva nel momento più delicato. I problemi stanno emergendo in tutta la loro gravità in questi ultimi giorni e la settimana che abbiamo avanti si prevede che sarà ancora peggio, ormai non sappiamo più cosa aspettarci. Serve l'acqua e serve subito ed è semplicemente assurdo che l’acqua sia un bene conteso da agricoltori, industriali, turisti e semplici cittadini mentre dovrebbe essere un diritto imprescindibile di tutti". Lo ha sostenuto il direttore di Coldiretti Chieti Gabriel Battistelli a margine dell’incontro che si è svolto nella sede del consorzio di Bonifica Sud. Una riunione convocata dal commissario Sandro Annibali sul problema relativo alla carenza idrica e all’allarme generato dalla rottura di un adduttore della diga di Chiauci, che rischiano di mandare in blocco la distribuzione dell’acqua potabile con inevitabili e pericolosissimi rischi per l’economia del comprensorio.

A detta del direttore di Coldiretti, l’allarme acqua va chiarito in uno degli aspetti principali: "Dopo la salute pubblica, il primo settore che dovrebbe essere tutelato nella distribuzione della risorsa idrica è l’agricoltura in quanto produttrice di cibo senza acqua non c’è agricoltura, senza agricoltura non c’è cibo. Pertanto, senza nulla togliere ai diversi altri settori dall’industria al turismo, è necessario tutelare prima di tutto il settore primario non solo per l’economia locale ma per la società intera".

"È necessaria una presa di coscienza da parte di tutti, – ha sottolineato il direttore di Coldiretti – oggi più che mai è imprescindibile un uso consapevole dell’acqua e una conseguente riduzione degli sprechi. L’acqua è un bene conteso, è vero, ma potrebbe non esserlo se ognuno usasse il buon senso, magari razionalizzandone l’uso secondo necessità veramente primarie per un uso razionale di un bene prezioso che, nel periodo estivo, diventa fondamentale per chi vive di agricoltura. Mai come quest’anno il caldo eccessivo e la mancanza di acqua potrebbero distruggere le produzioni agricole con un danno sia per gli agricoltori che per il consumatore finale. Oggi si pagano le conseguenze di una mancata gestione dell’acqua che come organizzazione abbiamo sempre rimarcato. Era un problema che andava gestito nel tempo e che oggi si manifesta in tutta la sua gravità. Si stanno verificando gli allarmi e le emergenze rappresentate nell’ultimo incontro con il prefetto sull’argomento, che rappresentano la risultante di una serie di azioni sbagliate e di un immobilismo dannoso per le imprese. È necessario pertanto lavorare per evitare che un allarme diventi catastrofe anche attraverso l’utilizzo dei pozzi di soccorso già in uso prima della realizzazione della diga. Ma è doverosa un’altra domanda. A che punto sono i lavori e i finanziamenti per la conclusione della Diga di Chiauci che doveva essere riconsegnata nel 2014?".

Intanto l'ex sindaco di Vasto ed esponente di Forza Italia, Giuseppe Tagliente, è tornato sulla rottura della condotta: "La falla sul Trigno non è stata riparata e la condotta continua a perdere acqua. A ciò si aggiunge che la riserva idrica, anche per effetto della sciagurata gestione della diga di Chiauci, non è più in grado di soddisfare i bisogni e le necessità.
 Il Vastese rischia di restare completamente a secco nelle prossime ore. La politica e le istituzioni non manifestano segni di interesse intorno alla questione: dormono, sono in ferie o disputano su questioni irrilevanti". 

Per Tagliente, "una soluzione di ripiego potrebbe essere quella di far autorizzare il prelievo di acqua più a valle in località Pietra Fradicia di Lentella, come già è avvenuto in passato. Se la Regione autorizzerà tale intervento la grande sete e contestualmente la chiusura delle aziende e i disagi negli alberghi potrebbero essere forse evitati. Ma il Comune di Vasto sta facendo qualcosa in questo senso? Per quello che mi riguarda ho provveduto a inviare una nota al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, con cui lo invito a intervenire con la massima tempestività".

La Giunta regionale, proprio ieri sera ha dichiarato l'emergenza idrica per il territorio del Vastese, con la relativa autorizzazione al prelievo dell'acqua in un altro punto del fiume Trigno.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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