Saldi invernali, un’altra stagione con segno negativo - I dati di Confcommercio: -20% l’abbigliamento, -10% pelletteria
 
Vasto   Attualità 10/03/2015

Saldi invernali, un’altra
stagione con segno negativo

I dati di Confcommercio: -20% l’abbigliamento, -10% pelletteria

Saldi a Vasto"Crollano del 20% le vendite nel settore dell’abbigliamento, del 15% nell’intimo, mentre si riduce del 10%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il volume di affari nel comparto pelletteria e degli articoli sportivi. Non si registrano segni positivi ma, in compenso, si confermano stabili le vendite nel settore calzature. Lo scontrino medio digitato dai consumatori, invece, è stato pari a 100 euro". Questo l'esito di un’indagine a campione condotta da Confcommercio a Chieti e provincia per tracciare un bilancio finale dei saldi invernali che sono stati archiviati ufficialmente giovedì scorso.

"Purtroppo - rilevano da Confocommercio - non c’è stata nessuna corsa all’acquisto, anzi, gli introiti riscontrati non hanno affatto soddisfatto la categoria, piuttosto rassegnata. Entrando nel dettaglio, il campione di 87 commercianti ascoltati da Confcommercio ha definito un flop i saldi invernali. Anche perché le vendite hanno fatto segnare solo segni meno. L’abbigliamento guadagna la maglia nera con un eloquente -20% di introiti registrati in confronto allo stesso periodo dello scorso anno. Seguono a ruota l’intimo (-15%), gli articoli sportivi (-10%), la pelletteria (-10%) e il settore tessile-casa (-10%). Regge l’urto della crisi dei consumi il comparto delle calzature che conferma il volume di affari dello scorso anno. I capi più richiesti sono stati i capo spalla, i piumini, i cappotti, le borse e gli scarponcini".

Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti, torna a ribadire l’esigenza di una rivisitazione del format della stagione degli sconti, con una partenza posticipata rispetto a quanto avvenuto finora ed un periodo concentrato in un mese al massimo: "Mi auguro che già i saldi estivi partano in ritardo e durino non più di un mese, per non svilire le vendite a prezzo pieno".

Si intravede all’orizzonte, comunque, una piccola ma significativa ripresa specie nel campo della moda: "I colleghi del nord Italia, dati Confcommercio nazionale alla mano, hanno già beneficiato di maggiori introiti nei saldi invernali appena conclusi. Ritengo che anche nel nostro comprensorio regionale e locale possa esserci una ripresa nell’autunno prossimo. Non bisogna abbattersi ma credere, in virtù dell’andamento nazionale, in un miglioramento dei consumi, ad oggi fermi al palo".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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