Razionalizzazione uffici postali, la questione è solo politica - Incontro a Lentella con i sindacati, gli amministratori e i politici del territorio
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


20 settembre 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Lentella   Politica 23/02/2015

Razionalizzazione uffici postali,
la questione è solo politica

Incontro a Lentella con i sindacati, gli amministratori e i politici del territorio

L'incontro a LentellaUn aspetto è emerso chiaro ed evidente dalla riunione di questo pomeriggio a Lentella, voluta dai sindacati per incontrare amministratori e politici del territorio sulla questione della riorganizzazione degli uffici postali: Poste Italiane sta agendo all'interno delle regole e in piena legittimità; se una situazione si può trovare, è una soluzione esclusivamente politica che indirizzi l'azienda a fare un passo indietro rispetto a quanto prospettato.

Su questo aspetto si sono quindi confrontati i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, insieme a molti amministratori e politici del territorio. Tra questi, Germano Di Laudo e Carmine Torricella della Cgil, Sergio Furia della Cisl, il sindaco di Lentella, Carlo Moro, insieme ai colleghi di Torrebruna, Celenza sul Trigno, Schiavi d'Abruzzo, Palmoli, Furci, Fresa e San Buono, diversi consiglieri comunali, il consigliere regionale di Abruzzo Civico, Mario Olivieri, e il senatore del Movimento 5 Stelle, Gianluca Castaldi. Assenti l'onorevole Maria Amato, impegnata alla Camera, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, impegnato a Bruxelles, e il presidente regionale dell'Anci, Luciano Lapenna, ancora impegnato nella visita istituzionale in Australia.

A fare il punto della situazione, il padrone di casa, Carlo Moro: "Questo della razionalizzazione degli uffici postali è l'ennesimo colpo ai piccoli comuni; noi non ci stiamo più, anche perché non possiamo permetterci ulteriori tagli ai servizi. Ormai siamo tentati di riconsegnare le chiavi del municipio, perché non è più possibile amministrare in queste condizioni. Sul piano legale Poste Italiane è in regola, quindi la questione è solo politica. Perciò la soluzione non può che venire dalla politica".

È stato poi Carmine Torricella, della Cgil, a ricostruire la vicenda, ricordando la "comunicazione" fatta da Poste Italiane: "Ci è stato chiaramente detto che non era in discussione il piano presentato, né ci stavano chiedendo di discuterne, era così e basta. Ci siamo però resi conto che la zona del Vastese era la più massacrata dal punto di vista della razionalizzazione e ci siamo domandati se i sindaci fossero a conoscenza di questi piani, per questo abbiamo richiesto la loro attenzione. A questo punto per convincere Poste Italiane a fare un passo indietro occorre agire tutti insieme, con un'unica voce. Adesso è inutile mettersi a discutere delle colpe, è il momento di agire tutti insieme".

A seguire, la parola è tornata al sindaco di Lentella, che ha dato lettura di una mail inviata per l'occasione dall'onorevole Amato, che ha illustrato la risposta ricevuta sulla questione dal sottosegretario Giacomelli, il quale - a seguito delle preoccupazioni espresse da più parti - ha convocato l'amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, che ha accettato di coinvolgere le regioni e le associazioni dei comuni sulla riorganizzazione. Da qui l'invito ad attivarsi, attraverso le rispettive regioni.

A risollevare la questione politica, poi, Sergio Furia, per la Cisl, che ha ricordato come Poste Italiane evidentemente si adegua a determinati indirizzi politici che arrivano dal Governo centrale e ha illustrato la tabella di marcia, rispetto ai prossimi incontri: il 25 febbraio ci sarà il tavolo con Mercato privati di Poste Italiane, il 26 un incontro esecutivo con i sindacati e infine l'appuntamento più importante, quello del 5 marzo, nel quale l'amministratore delegato illustrerà il Piano impresa 2015-2020. Quello sarà l'incontro determinante per capire cosa ne sarà della razionalizzazione. Entro quella data, quindi, dovranno concretizzarsi le opportune azioni di pressione nei confronti dell'azienda.

A livello operativo, quindi, i sindaci si sono accordati per produrre un documento da proporre in sede regionale, con l'impegno del consigliere regionale Mario Olivieri di fare da trait d'union con il presidente D'Alfonso e con il presidente Anci, Lapenna, per attivare gli uffici di rispettiva competenza. 

Per quanto riguarda il livello parlamentare, invece, il senatore Castaldi ha dato disponibilità a presentare insieme agli altri rappresentati del territorio una richiesta di audizione dell'amministratore delegato di Poste Italiane, per porgli le questioni che verranno indicate dai sindaci.

Guarda le foto

di Natalfrancesco Litterio (n.litterio@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

    Annunci di Lavoro

      Necrologi


        Chiudi
        Chiudi