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Vasto   Attualità 22/09/2014

Il sindacato dei vigili: "Lapenna
sbaglia, lo dicono 4 Tribunali"

L’incontro di venerdì non ha risolto i problemi: non c’è nessuna trattativa

A sinistra Walter Falzani"Rimaniamo increduli di fronte alle ultime inaccettabili dichiarazioni del sindaco di Vasto che non intende riaprire le trattative in merito a indennità di rischio e disagio", commenta Walter Falzani, segretario regionale del Diccap, sindacaro autonomo di polizia municipale. Il confronto di sabato non ha fatto registrare passi in avanti. Di fatto, non esiste nessuna trattativa, ognuno rimane sulle sue posizioni dopo lo sciopero di venerdì. L'ultima volta in cui i vigili avevano incrociato le braccia risale al 1999.

"Premesso - afferma il sindacalista - che il nuovo Ccdi (contratto collettivo decentrato integrativo) non riconosce l’attività svolta dal personale della polizia municipale come disagiata e o rischiosa nonostante che i servizi svolti dalla polizia municipale siano rimasti invariati rispetto al passato e siano prestati con le modalità per le quali il vecchio Ccdi riconosceva disagio e rischio.
Dica il sindaco perché ignora gli indirizzi e pareri Aran e le sentenze di quattro Tribunali diversi che sconfessano l’unico parere Aran negativo (che è anche quello riportato dal Ministero dell’Interno e di cui si fa tanto forte il sindaco) e che affermano chiaramente che al personale di Polizia Municipale può essere legittimamente riconosciuto l’indennità di rischio e/o disagio.
Ma vi è di più le norme del nuovo Ccdi relative a rischio e disagio contengono disposizioni che contrastano con quanto prescritto dal Ccnl e dall’Aran infatti risultano sottoscritte solo da due organizzazioni sindacali su cinque e solo da quattro Rsu su nove.
Dica il sindaco perché non intende approfondire l’argomento ma preferisce i ricorsi al giudice del lavoro ed esporre l’ente e quindi i cittadini ad ulteriori spese.
Spieghi il sindaco (che afferma il contrario) perché è stato tolto solo ai lavoratori della polizia municipale.
Spieghi il sindaco perché non vengono rispettate le disposizioni di legge in materia di polizia locale e sicurezza sul lavoro.
Le richieste dei lavoratori devono e possono essere accolte.
E’ solo - sostiene Falzani - un problema di volontà del sindaco che evidentemente non c’è a tutti i costi. Invitiamo la parte politica sensibile e con senso istituzionale e i cittadini a rivolgere le giuste accuse e richieste al sindaco".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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