Criminalità e sicurezza: "Servono controlli demografici a tappeto" - La riflessione di una cittadina e commerciante
 

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Vasto   Attualità 09/06/2014

Criminalità e sicurezza: "Servono
controlli demografici a tappeto"

La riflessione di una cittadina e commerciante

La saracinesca divelta dai ladriOggi, primo giorno della tanto sperata ed aspettata “estate”, dopo avere preparato tutto ciò che poteva essere necessario a soddisfare le richieste dei primi villeggianti, abbiamo, purtroppo, dovuto fare i conti con un’amara sorpresa “furto con scasso” allo stabilimento balneare Miramare.

Così, anziché preoccuparci ed occuparci della clientela, abbiamo dedicato la mattinata alla constatazione dei danni, alla verifica della merce rubata, alle dichiarazioni da verbalizzare, ai ragionamenti riguardo la tipologia del furto, il tipo di ladro, la vicinanza del luogo da raggiungere per trafugare la merce, e così a seguire. Che tristezza! Che amarezza!

E’ sempre una sconfitta dovere constatare, impotenti, che i furti e gli atti di criminalità in genere, anche quella di più basso livello, non solo non ci danno tregua ma aumentano in misura direttamente proporzionale all’allarmismo generale….direi, più che giustificato!

In questi ultimi giorni parliamo di “ronde invisibili”; “sceriffi”; “controllo del territorio”; “allarme sicurezza”. Bene! Molto bene! Ma non basta, decisamente non basta!

Solo nel giro di ventiquattro ore, per quello che mi consta, sono stati perpetrati tre furti. Il territorio e la comunità hanno bisogno più che mai di atti di coraggio, di capacità di prendere decisioni e assumersi responsabilità, di concertare ed adottare provvedimenti urgenti ed indifferibili. Il Sindaco e il Prefetto non sono forse allarmati quanto noi?

Allora che si aspetta a fare un controllo demografico della popolazione e disegnare una mappatura della città e dei suoi abitanti: chi sono, dove vivono, come vivono, e soprattutto, di cosa vivono? Dobbiamo conoscere gli abitanti della città, identificarli, collocarli nel tempo e nello spazio, stabilire la linea di confine tra “il buono ed il cattivo”.

Sì, proprio così! Stabilire la linea di confine tra chi è tra noi come noi e chi, profittando di una legislazione profondamente garantista e dei tempi di una giustizia esageratamente lunghi, non ha alcuna intenzione di stare con noi e di essere come noi e che, paradossalmente, oggi ci sbeffeggia e deride!

Riprendiamoci l’orgoglio di una città onesta e perbene fatta di brava gente, di tanta brava gente! E smettiamola di stare zitti e fare finta che tutto va bene. E’ tempo di gridare! E’ tempo di parlare! E’ tempo di riportare legalità!

 

Incoronata Ronzitti

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