Medico, musicista, amico: docufilm per raccontare Angelo Canelli - Mercoledì il concerto per raccogliere fondi
 

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Vasto   Cultura 14/04/2014

Medico, musicista, amico: docufilm
per raccontare Angelo Canelli

Mercoledì il concerto per raccogliere fondi

La conferenza stampaMille voci per Angelo Canelli” è il progetto che porterà alla realizzazione di un docufilm sul “medico, musicista, amico, uomo”, tragicamente scomparso nell’estate 2006 a causa di un incidente in autostrada. “Nella sua vita si è impegnato in più ambiti – ha spiegato Silvio Laccetti, promotore dell’iniziativa –e questo progetto vuole raccontare la sua storia che non tutti conoscono. L’idea l’ho avuta durante il periodo natalizio, vedendo che c’era molto materiale in rete che raccontava alcuni aspetti della sua vita. Angelo era molto più conosciuto fuori che a Vasto. La sua bravura come jazzista e compositore lo aveva portato a suonare a New Orleans, San Francisco, Los Angeles, Berlino, insieme ad artisti di valore internazionale. Per questo ho pensato fosse importante far conoscere ciò che ci ha lasciato”.

A curare la realizzazione del docufilm saranno Simone e Costanzo D’Angelo, di Occhio Magico. “E’ difficile trovare un profilo interessante come quello di Canelli  -ha commentato il regista Simone D’Angelo – che sia stato un grande medico, con 18 pubblicazioni scientifiche, e un jazzista di valore. Il progetto è già partito con la fase di ricerca, che sarà seguita dalla stesura dello storyboard, individuando le cose più importanti. Saremo a Pescara, Roma, Bologna (dove Canelli aveva studiato) e, naturalmente Vasto. Dal punto di vista tecnico il docufilm sarà realizzato in Hd e stiamo lavorando all'inserimento di filmati e materiale esistente che ci hanno fornito i suoi amici. Abbiamo già svolto il casting per scegliere chi interpreterà alcune scene che riproporranno situazioni vissute da Angelo nella sua vita. Contiamo di terminare il lavoro per la fine del 2014 e presentarlo la prossima primavera. La cosa che ci ha stupiti è la grande disponibilità che molti artisti internazionali, con cui Canelli aveva suonato, ci hanno dimostrato sin da subito”.

Uno scritto di Angelo CanelliPer finanziare il progetto è stato organizzato un concerto, per mercoledì 16 aprile alle 21.15 presso l’auditorium del Liceo Scientifico di Vasto, in cui si esibirà il Coro Gospel intitolato alla memoria di Canelli, gli “Angel’s Eyes”, diretto dal suo amico Danilo Laccetti. “Io e Angelo avevamo la musica che ci legava – spiega Laccetti -, per me lui è stato sempre di stimolo, grazie a lui la mia formazione musicale è cresciuta. Oggi mi trovo a dirigere un coro perché ho approfondito lo studio dell’armonia grazie ad Angelo. E posso dire che la sua amicizia è rimasta viva in me. Tutte le associazioni – ha spiegato Laccetti – hanno una miccia di accensione. La sua scomparsa lo è stata per far nascere questo coro che è per me fonte di gioia”. Il direttore degli Angel’s Eyes ha poi mostrato un libro di poesie scritte da Canelli, pubblicate a cura del magistrato Italio Radoccia, suo amico fraterno, dopo la sua morte. “Raccoglie i suoi pensieri e i suoi aforismi, molti di questi testi, che di fatto sono canzoni, ho avuto la fortuna di interpretarli”, ha commentato un emozionato Danilo Laccetti. “Mercoledì sarà una grande serata – ha annunciato Laccetti- in cui avremo con noi tutti i suoi amici musicisti. Lui è stato il promotore del jazz a Vasto. Se mi chiedete: perché fai questo? Risponderei che voglio portare con me Angelo, voglio portare avanti la sua filosofia. Ho cercato di trasmetterla al Coro, che si è unito e canta con il cuore, sono certo che se ci fosse stato Angelo ne sarebbe sicuramente stato contento”.

E’ la sorella Elisena Canelli, a riportare il lato più intimo di Angelo. “Ha lasciato un grandissimo vuoto in tutti quelli che hanno avuto contatti con  lui e che ci hanno dato aiuto per questo progetto. Per noi della famiglia non è semplice perché anche se sono passati diversi anni la ferita si riapre ogni volta che si parla di lui. Quando Silvio mi ha parlato del suo progetto ne siamo stati subito contenti, perché così Angelo potrà continuare ad esserci, potremo utilizzare la sua musica. A noi manca, ci manca il suono del suo pianoforte che era una presenza costante nelle nostre giornate. La nostra famiglia farà di tutto per supportare e sostenere questo progetto”.

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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