Pilkington: a San Salvo il centro per lo sviluppo dei nuovi prodotti - Il presidente marcovecchio traccia il bilancio dell’anno appena trascorso
 
San Salvo   Attualità 01/04/2014

Pilkington: a San Salvo il centro
per lo sviluppo dei nuovi prodotti

Il presidente marcovecchio traccia il bilancio dell’anno appena trascorso

Minenna e MarcovecchioIl 31 marzo è giorno di chiusura dell’anno finanziario per le aziende. “A partire da quest’anno vorrei introdurre questa abitudine di incontrarci per fare il punto della situazione e rivolgere lo sguardo al futuro”. È Graziano Marcovecchio, presidente di Pilkington Italia, a tirare le somme dei 12 mesi appena trascorsi. “I dati del bilancio potranno essere comunicati solo dopo l’uscita alla borsa di Tokio. Però posso dirvi che il sito di San Salvo ha migliorato la sua posizione economica e ha generato cassa, contribuendo al miglioramento del gruppo”. Lo stabilimento Pilkington Italia spa di San Salvo, nel gruppo Nsg, è il più importante del Vastese, con i suoi 2500 dipendenti (compresi quelli di Primo e Bravo), più un indotto importante. Inevitabile, quindi, che si guardi all’azienda con sede a Piana Sant’Angelo con particolare attenzione. In un anno ancora difficile l’arrivo di nuove commesse per la produzione di vetri temperati, in particolare di tettucci per auto, ha portato non poche modifiche all’assetto dell’azienda. “C’è stato un rovesciamento dei mix produttivi, nel plant temperati siamo tornati a livelli pre-crisi, a scapito dell’accoppiato”.

L’aggiudicazione della nuova commessa è stata aiutata da due fattori: “C’è stata la chiusura dello stabilimento del gruppo in Svezia- spiega Marcovecchio- che produceva i tettucci per auto. E poi, grazie ai contratti di solidarietà, abbiamo dato tempo all’azionista sulla decisione”. Proprio sulla questione degli ammortizzatori sociali si è soffermato il manager, che già in passato era intervenuto sull’argomento, sollecitando i rappresentanti istituzionali. “Siamo stati precursori nel 2012 nello scegliere i contratti di solidarietà, che riducono l’impatto sui salari. La solidarietà nell’ultimo anno è stata utilizzata su 133 persone equivalenti, il 5% del gruppo, riducendo notevolmente rispetto ai 255 del 2012”. Notizie positive sono arrivate dalle due aziende di proprietà di Pilkington. “Abbiamo stabilizzato 86 lavoratori tra Bravo e Primo. Se ci sarà l’incastro con le nuove commesse potremo stabilizzare altre 60 persone”. Il tutto in un quadro normativo ancora molto incerto, che non aiuta le aziende italiane, costrette a fare i conti con una tassazione alta e un alto costo del lavoro, che favorisce, quindi, le aziende straniere. La partita del futuro si gioca su due fronti di competitività, quella esterna e quella interna. “Abbiamo da un lato i nostri competitor, che sono gli altri grandi gruppi che producono vetro. E poi abbiamo una competizione con gli stabilimenti europei del gruppo, Polonia, Germania e Spagna. Dobbiamo essere bravi come nelle competizioni sportive, dove ognuno ha il suo ruolo importante. La sfida più complessa è con la Polonia, che oggi ha un costo del lavoro più basso, ha costi per l’energia del 35% più bassi ed è agevolata anche nei fondi europei”. 

Lo stabilimento di San SalvoUn accento particolare è stato posto sul taglio dei costi. “Abbiamo ottimizzato su strutture, impiegati e sui lavoratori indiretti. Nei primi mesi del del 2012 abbiamo ridotto la struttura del 17%, con 40 persone che sono uscite dall’azienda senza impatto sociale. C’è stata una riduzione anche nella parte dirigenziale, con 8 dirigenti in meno sui 40 di Pilkintgon Italia”. Sarà decisivo, ora, poter conquistare nuove commesse. “Con la produzione dei tettucci stiamo un po’ soffrendo, perchè ci troviamo di fronte a una nuova tecnologia e un nuovo prodotto. All’interno dell’azienda abbiamo spostato le risorse, ma sono convinto che acquisiremo un know-how che può dare risultati, anche perchè la tendenza è ad avere sempre maggiori superfici in vetro nelle auto”.  Con tutte le difficoltà dettate dal momento attuale non si può pensare di andare avanti ed essere competitivi senza un occorre mantenere alto il coinvolgimento dei lavoratori. “Abbiamo avviato progetti di competitività. In Bravo e Primo, dove il costo del lavoro risulta decisivo per il prezzo finale del prodotto, abbiamo agito sulla produttività e questo ha dato i suoi frutti. Venerdì chiuderemo per un premio di produttività ai 330 dipendenti della Bravo. In Pilkington speriamo di poter tornare a pagare presto un premio pieno”.

In un quadro di fiducia le preoccupazioni per Marcovecchio non mancano. Per questo sollecita nuovamente il mondo della politica, a partire dai candidati alla guida della regione, a “fare uno sforzo per premiare il lavoro e chi produce lavoro, altrimenti difficilmente si tornerà a crescere”. Uno dei motivi di soddisfazione del presidente di Pilkington Italia è “l’aver convinto l’azionista ad avere qui a San Salvo il cuore dello sviluppo dei prodotti europei”. Un settore cruciale, che affiancherà quello della progettazione degli stabilimenti, già presente nella storica palazzina e che ospiterà uffici e laboratori dove ingegneri ed altri specialisti lavoreranno sullo sviluppo dei nuovi prodotti del gruppo. Due settori che rappresenteranno il riferimento per tutti gli stabilimenti europei della NSG. “Questo non può che portare benefici - spiega Roberto Minenna, responsabile delle risorse umane -, perchè potrà far crescere le competenze di questo territorio, generando un polo importante per lo sviluppo delle attività del gruppo”. Nell’anno appena concluso non è mancata, poi, la solita attenzione alla sicurezza. “In particolare abbiamo avuto un aumento degli incidenti nel percorso casa-lavoro - ha commentato Marcovecchio - per questo durante l’appuntamento del Safety Day abbiamo organizzato anche corsi di guida sicura”. Così come l'ambiente, con il monitoraggio effettuato dall'Università di Padova di cui si conosceranno presto i risultati, "ma che mi hanno anticipato essere positivi". 

I punti presentati da Marcovecchio sono quelli da cui ripartire per i prossimi 12 mesi. "L'auspicio è che il lavoro fatto in questi ultimi anni ci porti a crescere sempre più ed acquisire nuove commesse. Lo stabilimento di San Salvo è centrale per il gruppo, nonostante sia sfavorito da situazioni come la logistica. Anche per questo ci attendiamo che si prendano delle decisioni una volta per tutte".

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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