Vastese-Avezzano, due tifosi arrestati e un denunciato - Con l’accusa di concorso in furto aggravato e danneggiamento
 

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Vasto   Cronaca 18/02/2014

Vastese-Avezzano, due tifosi
arrestati e un denunciato

Con l’accusa di concorso in furto aggravato e danneggiamento

Il questore Filippo Barboso e il vice questore Cesare CiammaichellaDue tifosi arrestati e un denunciato per il furto dell'abbigliamento sportivo dei giocatori dell'Avezzano e il danneggiamento del pullman della squadra. Il fatto risale a domenica, prima della partita del campionato di Eccellenza Vastese-Avezzano allo stadio Aragona. 

Grazie all'ausilio dei filmati, i cui fotogrammi sono stati mostrati nel corso della conferenza stampa, in due sono finiti in carcere, A.D.B. e G.B., entrambi 21enni, con l'accusa di concorso in furto aggravato e danneggiamento.

La ricostruzione dei fatti della Polizia. Domenica un gruppo di tifosi locali ha atteso l'arrivo della squadra ospite davanti all'accesso agli spogliatoi, nel piazzale esterno dello stadio Aragona. Prima che il pullman arrivasse è stata spostata una transenna e messa davanti all'ingresso, in seguito è stato richiuso anche il cancello.

A quel punto il veicolo, atteso dalla Polizia alle 14.00 e arrivato alle 13.30, è stato costretto a fermarsi, alcune persone si sono avvicinate e hanno prima rotto un fanale e un tergicristallo, poi hanno forzato i portabagagli.

Gli ultras sono riusciti a prendere quattro borse e dopo averle aperte hanno lanciato parte del contenuto per terra. In una foto scattata da un giocatore dell'Avezzano è visibile il momento della fuga con il materiale sportivo trafugato tra cui scarpe e maglie. In seguito i calciatori sono scesi per recuperare il materiale che era per strada e la Polizia ha evitato che ci fosse la reazione degli ospiti nei loro confronti. 

A monte un problema di comunicazione tra la società dell'Avezzano e le forze dell'ordine in quella che è da sempre considerata una partita a rischio. Già il questore di Chieti, Filippo Barboso, presente alla conferenza stampa, aveva vietato l'accesso allo stadio alla tifoseria ospite, ma questo non era bastato. La Polizia era stata avvisata dell'arrivo della squadra per le 14.00 e invece alle 13.30 era già nel piazzale antistante l'Aragona, accompagnata dal gestore del ristorante di San Salvo dove aveva cenato, senza scorta. Anche l'uomo nel tentativo di recuperare il materiale è stato aggredito, ma non è stato in grado di identificare nessuno.Il pullman dell'Avezzano domenica all'Aragona

"E' stata un'azione premeditata - ha spiegato il questore che non accetta alcun tipo di giustificazione o giudizio sull'eccessività della pena- c'era tutto l'intento di attendere l'arrivo della squadra avversaria e riportare a casa i trofei, un vero e proprio agguato. Ora queste persone pagheranno tutte con il massimo consentito dalla legge, non avranno certo vita facile e le partite potranno vederle solo in televisione. Il Daspo riguarderà tutti coloro che verranno identificati dai filmati, ci saranno pene severissime. Domenica abbiamo preferito evitare lo scontro con la tifoseria, nonostante fossimo attrezzati a farlo, nell'interesse di tutti e per salvaguardare la parte sana del tifo. Non ci vengano a dire, come hanno fatto, che ad Avezzano sono stati trattati male, non è una scusante". 

Barboso è rimasto deluso dalla mancanza di collaborazione: "Questa è una macchia per Vasto, le persone che lavorano allo stadio anche vedendo i filmati non hanno parlato e non sono state in grado di fare alcun riconoscimento, la sicurezza deve essere partecipata". 

Questa mattina nel corso delle perquisizioni sono stati rivenuti nelle abitazioni dei due arrestati anche i vestiti che indossavano domenica. Il vice questore di Vasto Cesare Ciammaichella ha precisato che "nonostante la scorta non fosse obbligatoria da parte nostra c'è stato un eccesso di tutela, ma non siamo stati correttamente informati dall'Avezzano dei loro movimenti. E' stata applicata la legge che consente l'arresto posticipato di 48 ore in flagranza di reato a patto che ci siano immagini che suggellino la flagranza".

I due 21enni sono in carcere con l'accusa di concorso in furto aggravato e danneggiamento, domani verranno processati per direttissima. Il denunciato è un ragazzo di 23 anni. Prima della partita erano state fermate anche altre due persone poi rilasciate per motivi di ordine pubblico in quanto il gruppo si stava compattando all'esterno per cercare lo scontro. Loro, ma anche altri protagonisti di questa vicenda, saranno raggiunti da provvedimenti amministrativi.

Nel frattempo Gianni Paris, presidente dell'Avezzano, ha dichiarato all'Ansa che il danno subito dal pullman della squadra sarebbe di 9.500 euro: "I tifosi hanno divelto tre portelloni del vano bagagli, danneggiando varie protezioni esterne e i fari oltre al tergicristalli del vetro anteriore. E' stata graffiata, forse con un cacciavite anche la parte in verde del nostro bus, quella dove c'è la scritta 'Avezzano Calcio'. Sono state rubate anche due borse, poi ritrovate in seguito, con delle scarpette e delle maglie di allenamento. Sono perplesso per l'atteggiamento della società ospitante che, invece di velocizzare l'accesso allo stadio del nostro pullman, ha permesso che gli ultrà locali fermassero il mezzo con una transenna. Gli animi erano caldi, di questo eravamo consapevoli - ha concluso Paris - ma nessuno si aspettava un'aggressione ai danni della società".

di Giuseppe Mancini (g.mancini@zonalocale.it)

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