Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


11 maggio 2021
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita
Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

bar_chartInfografiche Covid-19 Guarda tutte le infografichearrow_right_alt

Vasto   Cronaca 30/01/2014

Rapina al portavalori,
arrestato il settimo uomo

Avvenuto il 14 Dicembre 2012 sull’autostrada A14

Indagini subito dopo l'assalto al portavaloriSalgono a sette gli arresti eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto nel corso delle indagini sulla rapina al portavalori “Aquila” avvenuto il 14 Dicembre 2012 sull’autostrada A14, nel tratto compreso tra i caselli di Vasto Nord e Vasto Sud–San Salvo. Le investigazioni, dirette dai Pubblici Ministeri Giancarlo Ciani ed Enrica Medori, hanno già permesso di assicurare alla giustizia Costantino Vincenzo, Di Gregorio Simone, Surace Cono, Patruno Antonio, Morra Matteo, Cirulli Emilio nonché il sequestro della somma complessiva di €270.000 circa, alcuni fucili a pompa, due kalashnikov e vario munizionamento utilizzati dai malavitosi per il violento assalto.

Il presente atto restrittivo è scaturito nella giornata del 29.01.2014, quando dopo alcune ore di osservazione i Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto eseguivano l’ordinanza applicativa di misura cautelare richiesta da questa Procura ed emessa a carico di Francesco Losurdo, 28 anni, di Cerignola, ritenuto anch’esso uno degli esecutori materiali della rapina. I Carabinieri di Vasto, nel pomeriggio, dopo aver individuato l’interessato nei pressi della sua abitazione, lo hanno tratto in arresto. Nella circostanza, Losurdo veniva associato alla Casa Circondariale di Foggia a disposizione di questa autorità giudiziaria. La misura restrittiva è stata disposta in quanto le investigazioni, che già fornivano un quadro probatorio ampiamente significativo, venivano suffragate da specifici accertamenti tecnici fatti eseguire presso i laboratori del R.I.S. Carabinieri di Roma; in particolare, su un passamontagna, dei guanti e su una bottiglia d’acqua, rilevati dai Carabinieri di Vasto sulla scena del crimine, veniva rilevato del dna compatibile con quello di Losurdo.

Le indagini proseguono in considerazione che manca solo qualche tassello per identificare completamente l’intera compagine che ha partecipato al violento “raid”. Anche l’odierno arrestato, come gli altri, dovrà rispondere di concorso in tentato omicidio aggravato, rapina, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e parti di essa, ricettazione, incendio doloso.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

 
 
 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi