Vasto   Personaggi 16/01/2014

D’Adamo vs Stivaletta: in sfida
la meglio gioventù vastese

I protagonisti e le storie di Vastese-Vasto Marina/1

Cristian Stivaletta e Alessio D'Adamo, domenica saranno avversariDomenica all’Aragona due squadre di Vasto si affronteranno nello stesso campionato, al livello più alto, per la quarta volta nella storia. I precedenti, oltre all’andata quando tra Vasto Marina e Vastese fini 1-1, risalgono alla stagione 1987/88 tra Vastese e Fc Vasto. In tre appuntamenti conosceremo alcune delle storie che si incrociano in questa partita e i protagonisti di una sfida che continua a far discutere, soprattutto per la sua utilità, ma che tutti vogliono vincere.

 

1. La meglio gioventù vastese. Sono andati la prima volta allo stadio quando c'era la Pro Vasto, in curva, ora in campo ci vanno loro. Alessio D’Adamo, detto il roscio, è nato il 20 aprile 1995, Cristian StivalettaStiva per gli amici, il 22 aprile 1995, 18enni che si portano due giorni di distanza, entrambi centrocampisti, non hanno mai giocato insieme. D’Adamo e Stivaletta, bastano i cognomi, una garanzia, due vastesi doc, Alessio è cresciuto in zona Salesiani, ha iniziato nella Pgs per poi passare alla Bacigalupo, Cristian è dell'Incoronata, ha dato i primi calci nella Virtus Vasto. All'andata il primo era in panchina e non fu impiegato, il secondo fu titolare per tutta la partita.  

Per loro un passato nelle giovanili di due squadre importanti: tre anni a Pescara per D'Adamo e uno di Allievi Nazionali nella Virtus Lanciano per Stivaletta. Da due stagioni a questa parte, nonostante la giovane età, rappresentano dei punti fermi in Eccellenza, Alessio prima Altinrocca e poi Vastese, Cristian titolare nel Vasto Marina.

Sono tra il meglio che il calcio giovanile vastese proponga attualmente, due che possono avere un futuro nel calcio, ad un passo dalla convocazione al Torneo delle Regioni con la rappresentativa abruzzese juniores, con i più bravi della regione. Vastese-Vasto Marina sarà anche la loro sfida.Alessio D'Adamo all'Aragona con la Vastese


Che scuola frequenti e con quali risultati?
D’Adamo
: Proprio dalla scuola dovevamo iniziare? Non frequento più, comunque è andata abbastanza bene.
Stivaletta: Istituto Tecnico Industriale, ultimo anno, me la cavo bene.

Che tipo di giocatore sei?
D’Adamo: Un centrocampista di rottura che recupera palla.
Stivaletta: Un centrocampista più tecnico che di rottura.

Qual è un tuo punto di forza?
D’Adamo: La cattiveria agonistica.
Stivaletta: I piedi.

In cosa devi migliorare?
D’Adamo: Sicuramente tecnicamente.
Stivaletta: Quando gioco devo metterci più grinta e cattiveria.

Che tipo di giocatore è il tuo avversario?
D’Adamo: Uno con i piedi buoni in grado di far giocare la squadra.
Stivaletta: Uno grintoso, che recupera tanti palloni ma che sa anche giocare con i piedi e impostare quando serve.

Quale caratteristica gli invidi?
D’Adamo: Mi piacerebbe essere più bravo tecnicamente come lui.
Stivaletta: La grinta e la determinazione agonistica.

Che ricordo hai di quando vi siete conosciuti la prima volta?
D’Adamo: Non me lo ricordo proprio.
Stivaletta: Ovviamente del colore dei capelli, già da allora non passava inosservato.

Cristian Stivaletta con la maglia del Vasto MarinaChe impressione ti ha fatto?
D’Adamo: Sin da piccoli si vedeva che lui era il più bravo di tutti, faceva già la differenza.
Stivaletta: Si notava subito che era molto bravo.

Che rapporto avete fuori dal campo?
D’Adamo: Ci conosciamo da tempo, siamo amici.
Stivaletta: Amici, anche se non usciamo insieme o frequentiamo le stesse compagnie.

Avete mai giocato insieme?
D’Adamo: No, speriamo di farlo in futuro.
Stivaletta: No, ma sarebbe bello.

Ricordi altre sfide in cui avete giocato contro?
D’Adamo: Io ero alla Bacigalupo e lui alla Virtus Vasto e abbiamo vinto noi facendogli perdere il campionato.
Stivaletta: Bacigalupo-Virtus Vasto, penultima giornata di ritorno, abbiamo perso, ma siamo arrivati secondi e ci siamo qualificati lo stesso, purtroppo non vincendo il campionato.

Qual è l’insegnamento più importante che hai appreso dal calcio?
D’Adamo: Ho imparato a stare insieme, a rispettare gli altri, ad adattarmi al gruppo e a fare tante amicizie che poi restano.
Stivaletta: E’ come una seconda famiglia, mi ha insegnato a stare con gli altri e a rispettarli.

Qual è la cosa più importante che ti ha insegnato il tuo attuale allenatore?
D’Adamo: Che non devo mai perdere l’umiltà e stare sempre sul pezzo, concentrato.
Stivaletta: A tirare fuori maggiore grinta e cattiveria.

Chi è il tuo idolo calcistico?
D’Adamo: Mi piacciono molto Vidal e Pogba.
Stivaletta: Lampard.

Che partita sarà quella di domenica?
D’Adamo: Una bella partita, è molto sentita.
Stivaletta: Bella perché entrambe ci tengono a vincere e giocheranno alla morte fino alla fine.Cristian e Alessio durante l'intervista

Un tempo seguivi in tribuna oggi sei in campo, cosa si prova?
D’Adamo: E’ totalmente diverso, hai un’importante responsabilità.
Stivaletta: In curva è più facile, in campo sai che il risultato dipende anche da te.

Il più forte del Vasto Marina?
D’Adamo: Nando Giuliano.
Stivaletta: Nando Giuliano.

Il più forte della Vastese?
D’Adamo: Soria e Avantaggiato.
Stivaletta: Avantaggiato.

Il più simpatico dei tuoi compagni?
D’Adamo: Tutti, ci sono tanti personaggi, ma quelli con cui ho legato di più sono Triglione, Miani e Battista, quest'ultimo lo devo proprio citare altrimenti se legge l’intervista e non vede il suo nome mi picchia.
Stivaletta: Rino Napolitano.

Cosa vi direte o farete prima del fischio d’inizio?
D’Adamo: Ci saluteremo e ci faremo un in bocca al lupo.
Stivaletta: In bocca al lupo.

Chi vincerà e perché?
D’Adamo: Speriamo noi, perché giochiamo in casa, anche se nel calcio non si può mai dire, nulla è scontato.
Stivaletta: Il Vasto Marina, perché siamo una bella squadra in ripresa, nonostante lo stop di domenica.

Cosa accadrà a fine partita partita?
D’Adamo: Ci saluteremo e gli farò i complimenti se li meriterà.
Stivaletta: Un saluto e saremo amici come sempre, indipendentemente dal risultato e da ciò che accadrà in campo.

Il tuo obiettivo per il futuro?
D’Adamo: Arrivare più in alto possibile.
Stivaletta: Giocare nei professionisti.

di Giuseppe Mancini (g.mancini@zonalocale.it)

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