Omicidio Del Vecchio, il 16 un’altra seduta della perizia - Il delitto di via Anghella
 
Vasto   Cronaca 11/11/2013

Omicidio Del Vecchio, il 16
un’altra seduta della perizia

Il delitto di via Anghella

Vasto. Il carcere di Torre SinelloSi allungano i tempi della seconda perizia psichiatrica per stabilire se Marco Del Vecchio è capace d'intendere e di volere attualmente e se lo era il 17 novembre 2012, al momento dell'omicidio di cui è accusato.

Ha risposto alle domande dei medici, ma non sono mancati momenti di tensione venerdì, nel carcere di Torre Sinello, dove l'unico indiziato dell'assassinio dei suoi genitori, Emidio Del Vecchio e Adele Tumini, è stato sottoposto a nuovi accertamenti medici, così come stabilito dal gip, Anna Rosa Capuozzo, su richiesta dell'avvocato difensore, Raffaele Giacomucci. L'indagato avrebbe risposto in maniera stizzita ad alcuni dei questiti formulatigli dal consulente tecnico d'ufficio, Felice Carabellese, docente dell'Università di Bari.

Nella prima perizia, lo psichiatra Ferruccio Canfora era giunto alle conclusioni in base alle quali il 38enne era capace d'intendere e di volere al momento in cui è avvenuto il duplice omicidio nella casa di via Anghella in cui i tre vivevano. Emidio Del Vecchio e Adele Tumini sono stati uccisi con 111 coltellate.

Alla seduta di venerdì non ha fatto seguito quella prevista per sabato, spostata su decisione del perito al prossimo 16 novembre.
Alle operazioni peritali sono presenti anche i rappresentanti della parte lesa: l'avvocato Gianni Menna e la criminologa Roberta Bruzzone, che rappresentano Nicoletta e Osvaldo Del Vecchio, gli altri due figli della coppia.

Il 17 dicembre l'udienza in cui il giudice per le indagini preliminari acquisirà i risultati degli accertamenti psichiatrici, necessari a decidere se Marco Del Vecchio può essere sottoposto a un eventuale processo a suo carico.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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