Scalo merci Vasto-San Salvo, si apre un importante spiraglio - La dismissione potrebbe essere evitata
 

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San Salvo   Attualità 18/10/2013

Scalo merci Vasto-San Salvo,
si apre un importante spiraglio

La dismissione potrebbe essere evitata

Argiro, Magnacca, Spadano e Di Stefano durante la conferenza stampaLo scalo merci Vasto-San Salvo potrebbe non essere più dismesso, è quanto emerso nella mattinata di oggi nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala consiliare del Comune di San Salvo.

Il sindaco, Tiziana Magnacca, il presidente del Consiglio comunale, Eugenio Spadano, il consigliere regionale e presidente della Commissione regionale Industria, Nicola Argirò e l'onorevole Fabrizio Di Stefano, hanno riferito l'esito dell'incontro avuto giovedì a Roma al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La dismissione era stata sospesa fino al mese di ottobre. "Da tempo portiamo avanti delle discussioni con il ministero, le aziende del territorio e Sangritana - ha dichiarato in sindaco di San Salvo - ieri siamo riusciti ad avere questo importante incontro, anche grazie all'onorevole Di Stefano che ringrazio. Ci è stata data una risposta positiva, dopo che a giugno R.F.I. aveva deciso di dismettere lo scalo merci della nostra stazione, facendoci perdere ogni speranza, oggi ha invece deciso di rivedere questa decisione, valutando gli investimenti da fare per riattivare lo scalo ferroviario. Il che ci rende molto orgogliosi perchè pare sia l'unico caso che R.F.I abbia deciso di rivedere. Un pensiero va anche alle nostre aziende che ci hanno suggerito di proseguire in questa direzione".

Una notizia confortante per le aziende della zona: "E' un grande successo e vogliamo condividerlo, frutto di una sinergia di centrodestra - ha ribadito il primo cittadino - ora il ministero convocherà ad un incontro del quale conosceremo la data tra una settimana la Regione Abruzzo, la Provincia di Chieti, il Consorzio Industriale, il Comune di San Salvo, R.F.I e Sangritana".

L'onorevole Di Stefano lo ritiene un primo importante risultato, soprattutto perchè fino ad un certo punto sembrava ormai una decisione destinata a diventare definitiva: "Rischiavamo di intraprendere una battaglia già persa, invece la caparbietà di questa amministrazione e la sinergia ha portato ad un risultato. Il Ministero si è dimostrato disponibile e ha recepito le esigenze del nostro territorio. Questa decisione riguarda la nostra economia".

Argirò ha sottolineato il ruolo dei rappresentanti comunali che ricoprono altri incarichi istituzionali: "In Commissione ho anche la delega ai trasporti, Tonino Marcello è in Provincia, in questo modo è più facile aiutare la nostra zona. Quanto accaduto ieri è un segnale molto importante per il nostro territorio e per le nostre aziende".

Adesso si tenterà di fare in modo che questo obiettivo diventi concreto e che la stazione riprenda ad essere un importante scalo merci, ma non solo, in futuro si punta a potenziare anche i servizi per i passeggeri: "Sulla stazione di Vasto-San Salvo i riflettori si erano spenti in maniera preoccupante - ha aggiunto Spadano -  questa è una tratta importante per tutta la regione e l'abbiamo riportata in auge. La premessa è soddisfacente, ma ora si devono cogliere i risultati, la premessa è soddisfacente, poi vorremmo anche migliorare lo scalo passeggeri, oggi molto carente. Questa è il giusto modo di fare politica, per il cittadino e per il territorio".

In conclusione il sindaco ha voluto chiarire anche alcuni aspetti relativi alla vicenda Sasi: "Nell'assemblea che si è tenuta il 7 ottobre, abbiamo fatto presente che che volevamo entro 6 mesi un cda a costo zero, che traghettasse la Sasi alla fusione con l'Isi. Il Pd ha scartato il primo rappresentante che abbiamo indicato, il secondo si è ritirato per motivi personali, ma il terzo non è stato convocato, mentre il terzo del Pd c'era. Non sono state rispettate le regole e questo lo dice anche la Procura della Repubblica di Lanciano. Gli aumenti sul costo dell'acqua non sono giustificati. I sindaci del centrosinistra si assumano le responsabilità di quanto sta accadendo".

di Giuseppe Mancini (g.mancini@zonalocale.it)

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