Giovane ferito in un incidente, l’ambulanza deve arrivare da Gissi - Polemiche per i tagli alla sanità
 
Vasto   Cronaca 19/09/2013

Giovane ferito in un incidente,
l’ambulanza deve arrivare da Gissi

Polemiche per i tagli alla sanità

I primi soccorritoriErano circa le 22.30 quando un'auto, una Kia Picanto, ed uno scooter 50 si sono scontrati in corso Garibaldi, in corrispondenza dell'uscita dal parcheggio di piazzale Histonium. Per cause che verranno accertate dalle forze dell'ordine lo scontro tra i due mezzi è stato molto violento. Il giovane alla guida del motociclo è finito a terra, restando con la gamba bloccata dal manubrio. Subito è stato chiesto l'intervento del 118, poichè il ragazzo, C.P., lamentava forti dolori ad una gamba. A quel punto l'amara sorpresa. Presso l'ospedale di Vasto non c'erano mezzi di soccorso a disposizione, poichè impegnati in altre importanti operazioni di soccorso. 

Sul posto anche la pattuglia della Polizia di Stato, che ha regolato la viabilità mentre il giovane era a terra e nella zona si radunava un gran numero di persone. A prestare i primi soccorsi al ragazzo, molto dolorante, sono stati i componenti di un gruppo di walking. Tantissime le chiamate al 118 per sollecitare l'invio di un mezzo. Anche se il motociclista era cosciente, l'impatto era stato molto violento e i suoi lamenti continui. 

Ad una delle chiamate al centralino del 118 è stata data notizia che l'ambulanza per trasportare il giovane al San Pio da Pietrelcina, distante meno di un chilometro dal punto dell'incidente, era in partenza da Gissi. Nel frattempo sono arrivati i dottori in servizio alla guardia medica, che hanno assistito il giovane, insieme a diversi volontari che si sono messi a disposizione, recuperando una bottiglia d'acqua da una pizzeria poco distante e cercando di farlo restare tranquillo. 

L'ambulanza riparte verso l'ospedaleDecine di persone, tra cui gli amici del ragazzo, hanno partecipato con apprensione all'attesa dell'ambulanza. L'arrivo dei sanitari da Gissi è stato efficiente, considerata la distanza da Vasto, ma dal momento della chiamata era passata più di mezz'ora. I sanitari hanno liberato la gamba incastrata sotto la moto e l'hanno immobilizzata, poichè probabilmente fratturata, tra le urla del ragazzo. Poi lo hanno trasportato al San Pio da Pietrelcina.

Tanti gli interrogativi tra i presenti: "possibile che l'ospedale di Vasto abbia così pochi mezzi e personale di soccorso a disposizione? Con tutti questi tagli alla sanità stiamo diventando un paese da terzo mondo". Il sistema del pronto intervento nel territorio del Vastese, nonostante il grande impegno dei suoi operatori, evidentemente ha più di qualche difficoltà. Poco personale, pochi mezzi, con un territorio molto esteso e un gran numero di abitanti da assistere. E se, mentre l'ambulanza era impegnata a Vasto, a Gissi o nei paesi limitrofi fosse stato richiesto l'intervento dei soccorritori? Meglio non pensarci.

Ma lo stesso ragazzo rimasto steso a terra per più di mezz'ora avrebbe potuto perdere i sensi, o aver subito danni interni, in attesa dei soccorsi che dovevano arrivare da più di 20 chilometri di distanza. E, a proposito di tagli, anche la pattuglia di Polizia per effettuare i rilievi è dovuta arrivare da Ortona, perchè unica abilitata in provincia, lasciando scoperta un'altra parte di territorio. In una serata come questa tanti vastesi si sentono un po' abbandonati a loro stessi. 

Guarda le foto

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Commenti




 

 
 
 
 
 
 

Chiudi
Chiudi