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Vasto   Attualità 13/09/2013

"Immondizia e detriti edili
gettati tra le dune protette"

La protesta

La passerella tra le dune e il condominio "Qui, attorno alla passerella che porta alla spiaggia, la vegetazione è talmente alta, che non si vede nulla. Ma lì sotto, sulle dune diventate riserva naturale, sono stati gettati materiale di riporto, scarti dell'edilizia e noi stessi abbiamo visto coi nostri occhi gente che lanciava i sacchetti della spazzatura". Il Sic, sito d'interesse comunitario, minacciato dall'inciviltà. La riserva dunale di Vasto Marina preda degli inquinatori, che agiscono indisturbati, non solo di notte.

A raccontarlo a ZonaLocale.it sono i residenti del condominio Il Gabbiano, "uno dei più grandi del litorale, quattro palazzine con oltre 300 appartamenti", abitato soprattutto da turisti e vastesi che tornano d'estate a trascorrere le vacanze nella loro città.

Lì, nella zona meridionale della riviera, in contrada San Tommaso, si sentono cittadini di serie B: "Per averne la conferma - indicano la statale 16 - basta guardare a terra: la pulizia si ferma 50 metri più a Nord. Da qui in giù le aiuole e i margini della strada sono colmi di rifiuti gettati da chi passa e, sempre più spesso, lanciati dalle auto in transito".

Via Ponente - "Questa strada si chiama via Ponente. A differenza delle altre traverse della zona, che sono state privatizzate e chiuse, è rimasta pubblica. Non viene pulita e, negli ultimi vent'anni, non è mai stato rifatto l'asfalto. L'anomalia di via Ponente ce la trasciniamo da troppo tempo. Con tutta evidenza, il Comune ne ha dimenticato l'esistenza, affermando che è demaniale. Ma, se non è comunale, perché il Comune continua a riscuotere la tassa sui passi carrabili?".

Rifiuti nella riserva - "Attorno al passaggio pedonale che attraversa l'area dunale e ci consente di arrivare in spiaggia, la vegetazione è talmente alta, che ha ricorperto tutto, compresi rifiuti e detriti accumulatisi sull'area dunale nel corso degli anni. E' iniziato tutto nel 1999 quando, alla vigilia di ferragosto, dalla fogna iniziò a uscire un canale di acqua putrida che arrivava fino all'arenile. La zona non fu mai bonificata. Anzi, molti incivili hanno continuato a buttare detriti e materiali edili e noi stessi abbiamo visto coi nostri occhi gente che lanciava sacchetti di spazzatura. Siamo contenti che la fascia dunale sia diventata area protetta. Ma, se non viene ripulita, può dirsi davvero una riserva naturale? Non solo. C'è una vasca con due tombini privi di chiusino. Ad ogni pioggia, da lì viene fuori acqua maleodorante che invade vegetazione e pista ciclabile. Ci hanno detto che sono acqua bianche ma, a giudicare dalla puzza, non devono essere molto compatibili con la tutela dell'ambiente".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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