Guinzaglio corto e museruola: nuove norme per chi ha un cane - Ordinanza del ministero della salute
 

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Vasto   Attualità 09/09/2013

Guinzaglio corto e museruola:
nuove norme per chi ha un cane

Ordinanza del ministero della salute

Cani al guinzaglio

Nuove norme da rispettare per i proprietari di cani. La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato l'ordinanza del Ministero della Salute che introduce nuove norme per i quattrozampe. In particolare c'è la prescrizione di utilizzare il guinzaglio lungo al massimo 1 metro e mezzo e di portare sempre la museruola. Viene ribadito l'obbligo di raccolta feci, norma puntualmente ignorata in città. Questi i punti dell'ordinanza che è entrata in vigore:

1. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo  e  della  conduzione  dell'animale  e  risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone,  animali  o cose provocati dall'animale stesso. 

2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo. 

3. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone,  animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure:      

a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non  superiore  a mt 1,50 durante la conduzione dell'animale nelle aree  urbane  e  nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; 

b) portare con se' una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o  animali o su richiesta delle autorità competenti; 

c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; 

d)  acquisire un  cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonchè sulle norme in vigore; 

e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali  rispetto  al contesto in cui vive. 

4. E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se' strumenti idonei alla  raccolta delle stesse. 

5. Sono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani,  in conformita' al decreto ministeriale 26 novembre 2009, con rilascio di un attestato  di  partecipazione  denominato  patentino.  I  percorsi formativi sono  organizzati  dai  comuni  congiuntamente  ai  servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, i quali possono  avvalersi della collaborazione dei seguenti soggetti: ordini professionali  dei medici veterinari, facoltà  di  medicina  veterinaria,  associazioni veterinarie e associazioni  di  protezione  animale.  Il  comune,  su indicazione  del  servizio  veterinario   ufficiale,  individua  il responsabile  scientifico  del  percorso  formativo tra  i medici veterinari esperti in comportamento animale o  appositamente formati dal Centro di  referenza  nazionale  per  la  formazione  in  sanità pubblica veterinaria,  istituito  presso  l'Istituto  zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna. 

6. Il medico veterinario liber   professionista informa  i proprietari  di cani in merito alla disponibilità di percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale  la  presenza,  tra  i  suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta  gestione  ai  fini  della  tutela dell'incolumita' pubblica. 

7. A seguito di episodi di morsicatura, di aggressione o sulla base di altri criteri di rischio i  comuni, su indicazione dei  servizi veterinari, decidono,  nell'ambito  del  loro  compito  di  tutela dell'incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno  l'obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese per i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane. 

 

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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