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Vasto   Cronaca 03/09/2013

Assalto al portavalori, nuovo
arresto: 36enne in carcere

Le indagini

Le auto incendiate sull'A14

Sono state le tracce di Dna trovate dai carabinieri del Ris di Roma a consentire alla procura di Vasto di risalire a un altro componente del commando che a dicembre 2012 ha assaltato il furgone portavalori, mettendo a ferro e fuoco il tratto vastese dell'autostrada A14: è in carcere a Cerignola Matteo Morra, 36enne del posto, fermato ieri dai militari.

La Procura - Così il procuratore di Vasto, Francesco Prete, ricostruisce l'operazione: "I carabinieri della Compagnia di Vasto hanno eseguito nella giornata di ieri il fermo di Matteo Morra, trentaseienne di Cerignola ritenuto coautore di una rapina pluriaggravata perpetrata lo scorso Dicembre sull’autostrada A14, ai danni di un portavalori della società Aquila, nel tratto compreso tra i caselli di Vasto Nord – Casalbordino e Vasto Sud – San Salvo.

Si tratta del quinto uomo raggiunto da provvedimento cautelare a seguito delle investigazioni, dirette dai Pubblici Ministeri di questa Procura della Repubblica, Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. Gli altri presunti responsabili, arrestati nei mesi scorsi, sono Costantino Vincenzo, Di Gregorio Simone, Surace Cono, Patruno Antonio; nel corso delle indagini è stato recuperato un bottino pari a 270.000 euro e sottoposte a sequestro armi da guerra utilizzate per il violento assalto. E’ stato anche eseguito un sesto arresto, ma per reati diversi.

L’ultimo atto restrittivo è scaturito nella giornata del 2 settembre scorso, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo di Vasto, in collaborazione con i colleghi di Cerignola, hanno eseguito il decreto di fermo. L’intervento è avvenuto dopo sei giorni di attività di osservazione e pedinamenti di alcuni familiari e avendo avuto certezza che l’interessato si trovasse presso la propria ditta di autodemolizioni. Successivamente, il Morra è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione di questa Autorità Giudiziaria.

Anche in questo caso, il fermo è stato disposto poiché gli originari indizi sono stati riscontrati da accertamenti tecnici espletati presso il R.I.S. dei Carabinieri di Roma. In particolare, su un passamontagna e su dei guanti in pelle utilizzati nell’efferato delitto e repertati dai Carabinieri di Vasto sulla scena del crimine, venivano isolate tracce di D.N.A. compatibile con quello del Morra.
Anche il Morra, unitamente agli altri, dovrà rispondere, a vario titolo, dei reati di concorso in tentato omicidio aggravato, rapina, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e parti di essa, ricettazione e incendio doloso. Dalle indagini, che proseguiranno con impegno, non si escludono ulteriori sviluppi".

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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