Incendio a Colle Pizzuto, denunciato il responsabile - Un 37enne aveva bruciato dei rifiuti e perso il controllo delle fiamme
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Gissi   Cronaca 06/08/2013

Incendio a Colle Pizzuto,
denunciato il responsabile

Un 37enne aveva bruciato dei rifiuti e perso il controllo delle fiamme

I rilievi della forestaleE' stato denunciato dal Corpo Forestale dello Stato l'operaio di Gissi che lo scorso 25 luglio aveva provocato l'incendio boschivo in località Colle Pizzuto. "Il rogo- riferisce una nota del comando provinciale della Forestale -, che ha coinvolto circa un ettaro di macchia mediterranea ed uliveti, è stato domato da una squadra composta dal personale del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e dai volontari della Protezione Civile, prima che le fiamme potessero danneggiare i limitrofi boschi di alto fusto e, soprattutto, prima che potessero lambire le vicine abitazioni ed una cabina del metano che si trova nei pressi dell’area colpita.

La causa dell'incendio - prosegue il comandante provinciale Lidia Mattei- è stata individuata dal personale del Comando Stazione Forestale di Gissi con l’applicazione del MEF (Metodo delle Evidenze Fisiche), tecnica che consente, attraverso l’identificazione e lo studio dei segni di passaggio del fuoco sulla vegetazione e sul terreno, di risalire al punto d’innesco".

Era stato un 37enne, nei pressi della propria abitazione, ad appiccare il fuoco ad un cumulo di rifiuti vari, ad un cumulo di rifiuti vari, tra cui anche materiale plastico ed inquinante. "Come purtroppo spesso accade in casi simili - spiega il comandante provinciale-, l’indagato ha totalmente perso il controllo delle fiamme che, a causa del forte vento, del caldo torrido e della vegetazione secca, si sono propagate sul terreno vicino e si sono rapidamente espanse".

Le avvertenze. Fermo restando il divieto di smaltire rifiuti con modalità non conformi alla legislazione vigente, nei periodi di grave pericolosità degli incendi boschivi, dal 1 giugno al 15 settembre, è assolutamente vietato accendere fuochi a meno di 200 mt di distanza dalle aree boschive e, comunque, in assenza delle dovute precauzioni. Non solo il vandalismo e l'attività criminale, infatti, ma anche la mancata applicazione delle regole o la semplice distrazione ogni anno riducono in cenere migliaia e migliaia di ettari ricoperti da verdi e rigogliosi alberi.

di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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