Arriva dal lungomare un grido contro la violenza sulle donne - A casalbordino il flash mob delle donnedamare
 

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Casalbordino   Attualità 17/07/2013

Arriva dal lungomare un grido
contro la violenza sulle donne

A casalbordino il flash mob delle donnedamare

La danza delle donne"L'uomo che usa la violenza è un uomo che perde". Può essere questa la sintesi di una serata in cui le donne sono state le assolute protagoniste. Sono parole pronunciate dal vicesindaco di Casalbordino, Vincenzo Cocchino, in chiusura della manifestazione organizzata dalle Donnedamare, in collaborazione con l'associazione A-Mare e l'amministrazione comunale. Il lungomare casalese è stato illuminato dai lumini rossi, vicini alle scarpe rosse, a ricordare le vittime del femminicidio. Erano in tante le donne partecipanti, di tutte le età, e arrivate da tanti comuni del territorio. Ad aprire la serata sono stati il sindaco Remo Bello e Maristella Lippolis, di Se non ora quando Abruzzo. "Le ragioni della vita devono prevalere su quella della morte, ma purtroppo il femminicidio è un fenomeno che non si arresta. La maggior parte degli atti di violenza avviene da parte di uomini che hanno una relazione con la donna, in corso o passata e che non accettano la libertà della donna". 

Poi, prima della danza sulle note di Break the Chain, sono state Anna Maria Falasca e Lucia Anna Lalli, le Donnedamare di Casalbordino, a lanciare il loro forte messaggio a favore di una cultura dell'uguaglianza e del rispetto tra uomo e donna. 

Lalli, Cocchino e FalascaPoi spazio alla danza, guidata dalle istruttrici che nelle scorse settimane hanno portato avanti tanti turni di prova. Il corteo si è poi diretto verso la statua della Madonna, facendo tappe nei pressi dei lidi, dove è stata ripetuta la danza e sono stati letti passi significativi legati al movimento One Billion Rising. A parlare sono stati Nicola Bussoli, presidente dell'associazione Amare e la rappresentante di Donn'è di Ortona, presente alla manifestazione con molte donne. Nutrite anche le rappresentanze di Scerni, Atessa ed altri comuni, oltre alle scuole di danza di Casalbordino.

Prima dell'ultima danza i due sindaci donna, Tiziana Magnacca e Silvana Priori, che hanno aderito alla manifestazione sin dalle prime fasi organizzative, non hanno fatto mancare il loro messaggio. Il sindaco di San Salvo, oltre che alle donne, si è rivolta agli uomini presenti, figli, mariti, nipoti delle donne partecipanti al flash mob, affinchè proprio da loro "parta una rivoluzione culturale, nel segno del rispetto e della non violenza". Il sindaco di Torino di Sangro, dopo aver letto un brano di Serena Dandini, ha ricordato come "l'amore non è paura, ma è libertà di essere se stessi". 

Tante le persone che hanno seguito la manifestazione con attenzione. "E' solo un primo appuntamento- hanno ricordato le organizzatrici-. Ci tenevamo ad unirci a tutte le altre manifestazioni che le Donnedamare hanno organizzato in Italia. Quello che abbiamo voluto lanciare è un messaggio a cui teniamo molto e proseguiremo su questa strada. Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati con passione per organizzare questo appuntamento e tutte le donne e gli uomini che con la loro presenza hanno voluto gridare no al femminicidio". 

Nella galleria fotografica i volti del Flash Mob delle Donnedamare. Nel video la danza sulle note di Break the Chain. 

Guarda il video Guarda le foto

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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