Conclave, assenze pesanti: maggioranza risicata in Consiglio - Il retroscena / 3
 

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Vasto   Politica 11/05/2013

Conclave, assenze pesanti:
maggioranza risicata in Consiglio

Il retroscena / 3

Luigi Rampa (Psi)Nonostante i sorrisi e le battute all'uscita dal conclave, nella maggioranza al Comune di Vasto il clima rimane teso. Il vertice in municipio conferma i mal di pancia: i malumori di Domenico Molino (Pd) e Luigi Marcello (Giustizia sociale) si trasformano in assenza. Nessuno dei due è presente alla riunione di pre-Consiglio, che precede di due giorni la seduta in cui il centrosinistra dovrà essere avere in aula i numeri per approvare il rendiconto consuntivo. Altrimenti, tutti a casa e si va alle elezioni anticipate.

Marcello non risponde al telefono. Quello che deve dire lo dirà in aula. E ormai tutti, negli altri partiti della coalizione, sono convinti che non voterà a favore del bilancio

Molino risponde, ma non vuole spiegare il perché della sua assenza. Precisa solo che "non ho mai avuto nessuna intenzione dopo il 2011 di tornare in Giunta con Lapenna". Due anni fa, dopo le primarie che videro il sindaco prevalere su Giuseppe Forte, Molino (che si era schierato con Forte) fu l'unico epurato: tutti gli altri assessori furono confermati, lui no. Una ferita che, evidentemente, non si è ancora rimarginata. 

L'arrivo - L'appuntamento per il faccia a faccia tra Lapenna, i consiglieri comunali di maggioranza e i rappresentanti dei partiti è alle 17.30. Il primo ad arrivare in Comune è il sindaco. Sono le 17.01 quando tira fuori la chiave e apre il portone del municipio. Poi, alle 17.16, è la volta di Giovanna Paolino, che lunedì esordirà in Consiglio. La sua prima seduta sarà già decisiva. Alle 17.29 varcano la soglia del palazzo di città Sante Cianci (Sel), Nicola Della Gatta (Pd) ed Elio Baccalà (gruppo misto). Le 17.30 sono già passate da sei minuti, quando è la volta Maurizio Vicoli (Sel), Luigi Rampa (Psi) e Gabriele Barisano (Psi).

A loro si aggiungeranno Marco Marra (Rifondazione comunista), Luigi Masciulli (Psi, nuovo assessore), Giuseppe Forte (Pd) e Francesco Menna (Pd). 

All'uscita, alle 19.40, tutti sorridono. Ma le assenze si notano. Se lunedì in Consiglio comunale Molino e Marcello dovessero votare contro il bilancio, sarebbe perfetta parità tra i consiglieri di maggioranza e quelli di opposizione: 12-12. Ma in Consiglio anche il sindaco ha diritto di voto. A quel punto, col suo voto, Lapenna salverebbe se stesso e la sua amministrazione.

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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