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Vasto   Ambiente 12/04/2013

"Si faccia una legge regionale
per fermare la deriva petrolifera"

La proposta

La conferenza di stamattinaUna legge regionale che consenta alla Regione Abruzzo di intervenire in materia ambientale ed energetica a tutela della salute dei cittadini. La propongono Nicola Tinari, consigliere provinciale di Chieti, Marco Marra, assessore comunale di Vasto, Paola Cianci, consigliere comunale di Vasto, Andrea Natale, assessore comunale di Fossacesia, Gianluca Primavera e Angelo Orlando, consiglieri comunali di Guardiagrele. 

Alla vigilia del corteo di Pescara contro la petrolizzazione del mare abruzzese, stamani si è tenuta una conferenza stampa nella sala del Gonfalone del municipio di Vasto. Al termine del briefing, gli esponenti della sinistra hanno diffuso questo documento:

"Il territorio e il mare dell'Abruzzo sono interessati da un pesante attacco delle società petrolifere e i permessi Ombrina 2 in mare, e Agnone 1 e 2 sulla terraferma, sono le più recenti testimonianze.
La legittima opposizione di popolo e istituzioni affoga nella palude burocratica e sconta l'impotenza della politica nazionale che ha costruito un mostro: l'Unmig, l'ufficio che regola i processi amministrativi, assolutamente autonomo.

Lo stesso tentativo di arginare questa deriva, esiziale per il modello di sviluppo abruzzese, attraverso la richiesta di abrogazione dell'articolo 35 dell'ultima Legge-sviluppo (quella del Ministro Passera), per quanto meritorio, non può essere risolutivo.
La storia della legislazione in materia di energia, soprattutto dal 2004 ad oggi, è storia di semplificazioni e di scorciatoie per gli invasori.

Per risolvere il problema è necessario smantellare il presupposto stesso di questa architettura normativa, allontanando lo spettro di raffinerie, piattaforme ed, anche, elettrodotti.
Questo presupposto, stranamente occultato da tutta la politica, è l'articolo 29 del decreto legislativo 112 de 1998, il decreto che ripartiva competenze e funzioni tra i diversi livelli istituzionali, affidando solo allo Stato la gestione del mare.

Per cercare di rimuovere questo macigno, grazie alle prerogative offerte dall'art.121 della Costituzione italiana e dall'articolo 31 dello Statuto della Regione Abruzzo che consentono di sottoporre alla Regione una proposta di legge da inoltrare alle Camere, i sottoscritti consiglieri comunali e provinciali si faranno promotori di presentare una proposta di delibera che indichi il dettato normativo così come in allegato".

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di Redazione Zonalocale.it (redazione@zonalocale.it)

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