Centrodestra, appello al Psi: "Dimettiamoci e torniamo al voto" - L’opposizione
 

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Vasto   Politica 27/03/2013

Centrodestra, appello al Psi:
"Dimettiamoci e torniamo al voto"

L’opposizione

Manuele Marcovecchio (Pdl)"Il Partito socialista ha denunciato la paralisi dell'amministrazione comunale di centrosinistra. Ora i socialisti accelerino i tempi per porre fine a questa agonia. Noi siamo pronti. Al Psi diciamo: andiamo insieme dal notaio e dimettiamoci". L'appello di Manuele Marcovecchio (Pdl) è rivolto ai dissidenti del centrosinistra. Se si dimettessero tutti i consiglieri d'opposizione più i tre socialisti (Gabriele Barisano, Luigi Masciulli e Corrado Sabatini), ci sarebbero i numeri per sciogliere il Consiglio comunale di Vasto. La maggioranza dei componenti: 13 su 25.

E se il sindaco, Luciano Lapenna, parlando a ZonaLocale.it ha chiesto un atto di responsabilità quando mancano pochi giorni dall'approvazione degli indispensabili documenti contabili, redinconto consuntivo e bilancio di previsione, il centrodestra risponde che "non saremo la stampella del centrosinistra. Anzi, chiediamo di non perdere ulteriore tempo, visto che sono stati persi già 7 anni", polemizza Etelwardo Sigismondi (Fratelli d'Italia). "Non presenteremo una mozione di sfiducia, ma il sindaco si dimetta una volta per tutte. Dal 14 febbraio 2011", quando presentò le dimissioni, poi ritirate a distanza di alcuni giorni, "non ha mai ricompattato la maggioranza, che è in frantumi".

"Chiediamo a chi non è d'accordo con l'amministrazione Lapenna - dice Massimo Desiati (Progetto per Vasto) - di votare con noi. A ogni scelta cui sovrintende l'amministrazione comunale corrisponde un'incertezza della maggioranza. E' lo scollamento interno a non far prendere le decisioni al centrosinistra. Il sindaco ha detto che è stanco. La sua è una stanchezza psicologica. Dovrebbe trarne le somme. Se dovesse cercare compattezza in Consiglio comunale ogni volta sui singoli provvedimenti, creerebbe ulteriore stanchezza perché dovrebbe patteggiare voti occasionali di singoli consiglieri. Lapenna, con un atto di responsabilità, rassegni le dimissioni. A cosa serve trovare sull'approvazione del bilancio una maggioranza per tirare a campare. Se ci saranno consiglieri che vogliono fare la stampella della maggioranza, ne prenderemo atto. Sarebbe atto di responsabilità andare a casa".

Secondo Guido Giangiacomo (Pdl), "il governo tecnico non è una formula utilizzabile dal condominio fino al Senato".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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