Task force anti inquinamento: controlli a Lebba e Fosso Marino - Le indagini della guardia costiera / la fase 2
 

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Vasto   Ambiente 19/03/2013

Task force anti inquinamento:
controlli a Lebba e Fosso Marino

Le indagini della guardia costiera / la fase 2

La foce del torrente LebbaIl prossimo passo è controllare metro dopo metro i due canali a rischio: Fosso Lebba e Fosso Marino, che negli anni scorsi si sono rivelati due bombe ecologiche innescate a nord e a a sud dei 16 chilometri di costa vastese.

Dopo aver scoperto sette scarichi fognari abusivi nel mare di Vasto Marina e individuato i responsabili, che dovranno pagare multe da 6mila a 60mila euro, il pool ambientale della guardia costiera di Punta Penna, coordinato dal tenente di vascello Giuliano D'Urso, si appresta ad avviare la fase due dell'operazione mare pulito.

Gli scarichi a rischio - Sotto la lente d'ingrandimento dei militari finiscono i due torrenti che scaricano in mare in corrispondenza delle aree più frequentate dai bagnanti: il Lebba, che sfocia a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Punta Penna, limite meridionale della riserva naturale di Punta Aderci, e Fosso Marino, che si getta in mare al centro del golfo di Vasto Marina. Già a Pasqua, condizioni meteo permettendo, spiagge e scogliere si riempiranno di gente. La Pasquetta e i successivi ponti del 25 Aprile e del Primo Maggio saranno le prove generali della stagione turistica nell'anno più duro della crisi economica. E' fondamentale scongiurare i rischi ambientali, in particolare il problema scarichi a mare che ha rovinato l'estate 2011 e ha avuto ripercussioni anche sul trimestre balneare 2012.

"A Fosso Marino eseguiremo un controllo di tutto il canale, anche nel suo tratto sotterraneo", spiega D'Urso. "Inoltre, abbiamo disposto il censimento delle attività industriali attorno al torrente Lebba. Ho istituito un pool ambientale composto da quattro uomini per eseguire i monitoraggi prima dell'estate".

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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