Comuni extraconsortili e 3ª vasca: settimana decisiva per il Civeta - Il presidente magnacca: "lavoriamo ad una formula più snella di gestione"
 

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San Salvo   Ambiente 13/03/2013

Comuni extraconsortili e 3ª vasca:
settimana decisiva per il Civeta

Il presidente magnacca: "lavoriamo ad una formula più snella di gestione"

Un mezzo del CivetaI prossimi giorni saranno molto importanti per le sorti del Civeta, il consorzio che gestisce il ciclo dei rifiuti nel vastese. Domani, alle 18.30, a San Salvo, il presidente del Civeta Tiziana Magnacca incontrerà i sindaci dei comuni che oggi, dopo l'abolizione della comunità montana, non fanno più parte del consorzio. "Il nodo cruciale è quello della rappresentanza nel cda. I comuni non vogliono entrare se poi non possono essere nel cda. Per questo dobbiamo studiare soluzioni alternative. In generale serve una nuova formula che regoli le attività del Civeta, in modo da essere più efficiente e snello nella gestione. Per i comuni che sono rimasti fuori, circa 15, una possibilità potrebbe essere quella di associarsi, in modo da esprimere un loro rappresentante in consiglio", ha spiegato Tiziana Magnacca.

Domani sarà una giornata cruciale per le sorti del consorzio, perchè il comitato di VIA della Regione dovrà discutere l'autorizzazione per la terza vasca. "Servivano documenti integrativi -ha spiegato la Magnacca - per assicurare l'autorizzazione. Li abbiamo presentati ed ora siamo fiduciosi. Inoltre sono state confermate le cifre che verranno stanziate a favore del Civeta. Si tratta di 1 milione e 315mila euro, che serviranno per ampliare la piattaforma per i rifiuti, per il compostaggio domestico e per i fanghi". 

Sempre critica la situazione economica, in particolare per la posizione del Comune di Vasto, che deve versare una cospicua somma. Nel corso dell'ultima assemblea gli altri Comuni hanno chiesto al sindaco Lapenna un impegno per rientrare dei debiti. "Si devono trovare le soluzioni per chiudere tutte le posizioni -ha commentato il presidente Magnacca - e poi rivisitare lo Statuto del consorzio, per trasformarlo verso una formula più snella che dia migliori possibilità di gestione".

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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