Omicidio Strever, interrogato il fratello: "Sono innocente" - Il delitto di via Villa de Nardis
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Vasto   Cronaca 09/02/2013

Omicidio Strever, interrogato
il fratello: "Sono innocente"

Il delitto di via Villa de Nardis

Antonio Strever si professa innocenteE' durato tre ore e mezza l'interrogatorio di Antonio Strever, il fratello di Michela Strever, la 73enne trovata morta, legata e soffocata, nella sua casa di via Villa De Nardis, nelle campagne della zona nord-ovest di Vasto il 19 dicembre scorso. La donna è deceduta per asfissia causata dai pezzi di carta che l'assassino le ha messo in bocca per zittirla: questo ha accertato l'autopsia, eseguita il 20 dicembre dal medico legale della Asl, Pietro Falco. Il colpevole, al momento, non è stato ancora individuato con certezza.

Il sostituto procuratore di Vasto, Giancarlo Ciani, che coordina l'inchiesta condotta dalla magistratura con l'ausilio dei carabinieri, indaga sul fratello della vittima, sottoposto a un nuovo interrogatorio. Per tutta la notte era stato sentito dagli investigatori nelle indagini compiute nelle ore immediatamente successive all'omicidio. Stavolta "Antonio Strever è stato interrogato per circa tre ore", racconta il suo avvocato, Arnaldo Tascione. "Non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il mio assistito si professa innocente".

Intanto, il Ris di Roma sta eseguendo le analisi sul Dna trovato sulla scena del crimine.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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