Omicidio Del Vecchio, il Ris: analisi irripetibili su impronte - Il delitto di via Anghella
 
Vasto   Ambiente 21/01/2013

Omicidio Del Vecchio, il Ris:
analisi irripetibili su impronte

Il delitto di via Anghella

Accertamenti tecnici irripetibili. Si fanno una volta sola e servono a rilevare le impronte. In attesa di sapere se Marco Del Vecchio era capace d'intendere e di volere al momento in cui è avvenuto il delitto di via Anghella, le indagini proseguono.

Il Ris, reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, ha fissato la data in cui verranno compiute le analisi sulle tracce trovate nella casa di via Anghella. E' la seconda tappa cruciale delle indagini sull'assassinio di Emidio Del Vecchio, 78 anni, e sua moglie Adele Tumini, avvenuto il 17 novembre nella casa in cui i coniugi vivevano col figlio, Marco Del Vecchio, 37 anni, accusato di averli uccisi con 111 coltellate in quel sabato pomeriggio.

Nella sede del Ris di Roma sono convocati i periti nominati dalla magistratura e quelli scelti dalla parte offesa e dalla difesa: il 29 gennaio, alle ore 10, nei laboratori di Tor di Quinto si svolgeranno gli accertamenti tecnici irripetibili sulle impronte rinvenute su alcuni oggetti che i militari specializzati nelle indagini scientifiche hanno trovato sulla scena del crimine e repertato. Saranno comparate per capire se sono compatibili con quelle dell'indagato. Senza specificare quali oggetti. Ma è chiaro che le analisi riguarderanno anche il coltello che l'indiziato aveva addosso al momento dell'arresto, avvenuto nel centro storico di Vasto a distanza di poche ore dal ritrovamento dei cadaveri.

L'incidente probatorio - Il consulente tecnico d'ufficio chiede un'altra seduta per esaminare Marco Del Vecchio. Ferruccio Canfora, l'esperto nominato dal giudice per le indagini preliminari, ha presentato alla magistratura vastese la domanda in cui chiede un ulteriore incontro in carcere con l'indiziato, più altri 60 giorni per il deposito della relazione, decisiva per determinare se Del Vecchio era capace d'intendere e di volere. Se fosse accertata la sua incapacità, non sarebbe imputabile e, dunque, non potrebbe essere processato. L'udienza che chiude l'incidente probatorio rimane, in ogni caso, fissata per il 5 febbraio, dinanzi al gip, Caterina Salusti. Ma i tempi potrebbero allungarsi.

di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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