Pd, l’ombra dei "catapultati": "No all’invasione da Roma" - Verso le elezioni 2013 - Al via la campagna elettorale, ma la Marchesani non c’è
 
Vasto   Politica 04/01/2013

Pd, l’ombra dei "catapultati":
"No all’invasione da Roma"

Verso le elezioni 2013 - Al via la campagna elettorale, ma la Marchesani non c’è

Maria Amato e Francesco Menna (Pd)"Dobbiamo difenderci dall'invasione romana", ammonisce Angelo Pollutri. Lui e Maria Amato sono i candidati vastesi alla Camera dei deputati. Con una differenza sostanziale: visto il suo piazzamento, buono ma non ottimo, il sindaco di Cupello non è sicuro di entrare in Parlamento. Per vedersi aprire le porte di Montecitorio, deve sperare in un risultato molto positivo del Partito democratico in Abruzzo.

Oggi il Pd ha lanciato la ufficialmente la campagna elettorale in vista del voto nazionale del 24 febbraio. Lo ha fatto in una conferenza al Gulliver center di contrada Incoronata. Al tavolo dei relatori, oltre ai due candidati, anche il segretario e il presidente del partito a Vasto, Antonio Del Casale e Nicolangelo D'Adamo, e il capogruppo in Consiglio comunale, Francesco Menna. In platea il coordinatore del Vastese, Carlo Moro, il renziano Domenico Molino, il sindaco di Monteodorisio, Ernesto Sciascia, altri amministratori e militanti. "Ho scelto questa data, il 4 gennaio, perché cade a un anno esatto dal congresso in cui sono stato eletto segretario. Un anno - afferma Del Casale - in cui abbiamo raggiunto l'obiettivo di rilanciare Vasto come capofila del territorio. Dalle primarie è scaturito un esito importante in termini di partecipazione e risultato: Vasto è stata la prima città della provincia per numero di votanti". Già il 25 novembre, nella sfida Bersani-Renzi, "sono state primarie vere", sottolinea D'Adamo. Per Menna, il Vastese ha "conseguito un risultato storico".

"Il lavoro inizia adesso", ricorda la Amato. Nella lista elettorale "io finirò in posizione utile", ossia avrà la sicurezza di essere eletta alla Camera, dove "porto la mia competenza sanitaria, porto il cuore". Si commuove. Il Vastese è "l'unico territorio che sento casa mia". "Io ho ancora qualche miglio da compiere", ammette Pollutri, il più votato nel Vastese: "I 1850 voti premiano un gioco di squadra iniziato da tempo. Un metodo utile per approcciarsi ai problemi attuali e futuri". In un partito in cui gruppi e cordate si compongono e si scompongono a ogni appuntamento con le primarie o con le elezioni, Pollutri lancia una frecciata ai rivali interni: "La vastesità non parte da piazza Rossetti e arriva all'Anghella. E' un concetto più ampio. Noi non siamo quelli che fanno volare gli stracci".

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di Michele D’Annunzio (m.dannunzio@zonalocale.it)

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Video - I candidati vastesi del Pd al Parlamento

Servizio di Michele D'Annunzio - riprese e montaggio di Eduardo D'Addario



 

 
 
 
 
 
 

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