Speranza e solidarietà nel libro di favole di Domenico Di Stefano - Lorena bianchetti ospite della presentazione
 
San Salvo   Cultura 03/12/2012

Speranza e solidarietà nel libro
di favole di Domenico Di Stefano

Lorena bianchetti ospite della presentazione

Gli ospiti della presentazione"Io non sono uno scrittore, mi mancano la costanza e la tecnica". Esordisce così Domenico Di Stefano nella serata in cui viene presentato il suo nuovo libro di favole per bambini, "Anche il sole racconta storie d'amore (Dieci anni dopo)". Spiega come, a distanza di dieci anni dal suo primo libro, abbia voluto "rileggere la storia di questi personaggi". Poi lascia la scena agli ospiti, sapientemente stimolati dalle domande di Don Domenico Campitelli, padrone di casa nell'auditorium Paolo VI.

A Graziano Marcovecchio, presidente do Pilkington Italia, chiede "la speranza che colore ha?". Il manager spiega: "Nel correre di ogni giorno ci occupiamo non di favole, ma di situazioni reali. Questo libro credo possa dare speranza a chi la chiede. C'è un forte messaggio di solidarietà, che è il tema fondamentale di uscita dalla crisi economica. Mi piace l'immagine che viene riportata del dare aiuto a chi è entrato a fari spenti in una galleria, anche solo con una candela. Oggi siamo portati a pensare che non ci sia nessuna speranza. Però le favole ci possono aiutare a pensare positivo, perchè nelle favole vince sempre il bene, e c'è una morale che può essere riportata nella vita reale".

Il giornalista Rai Franco Farias riprende il concetto della speranza. "E' la parola chiave per legare insieme le favole. Viviamo in un momento in cui noi occidentali pensiamo più alla morte che alla vita. Se ne sta perdendo il valore. Un esempio può essere quello delle scuole rurali che, girando per i paesini dell'Abruzzo, si vedono sempre più chiuse e abbandonate. Una volta si costruivano, perchè si pensava che tutti i bambini dovessero avere un semplice accesso all'istruzione. Oggi le si chiudono, perchè ci sono altre priorità".

Lorena BianchettiLorena Bianchetti, popolare conduttrice televisiva, parla della felicità. "Per essere veramente felici bisogna essere sinceri, ma nella società di oggi si è incancrenito il cuore. Serve tornare ad una pulizia del cuore e in questo le favole possono aiutare". Altra parola chiave del libro di Domenico Di Stefano è libertà. "Questa società ne ha svuotato il significato. Io credo che debba essere intesa come il rispetto della persona e della propria dignità". Poi aggiunge, riprendendo la prima domanda di don Domenico: "La speranza ha il colore della verità".

A monsignor Pietro Santoro, "padre, amico, fratello", come lo ha chiamato Di Stefano, il compito di chiudere gli interventi. Parla di poesia, letteratura, con citazioni di diversi autori scandinavi, "i miei preferiti", confessa don Piero. "Qualcuno dirà che non è tempo di favole. Ma io rispondo che oggi non è più tempo di sentire favole, da parte di chi non ha a cuore il bene della collettività ma solo il suo. Il libro è pervaso da molta ironia, una delle tante cose che abbiamo perso. E' un'ironia romantica, che ci fa constatare come a volte la fantasia sia più vera di tante realtà".

E' Domenico Di Stefano, poi, a concludere la serata, non prima di aver espresso parole di ringraziamento per Dacia Maraini, che lo ha onorato della prefazione al suo volume.

Fotoservizio di Gino Bracciale

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di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

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