Poca gente alla manifestazione dei Cobas: "Lavoratori minacciati" - Salta il corteo dal terminal bus alla piazza
CHIUDI [X]
 

Viaggia nel tempo, scopri

com’era Zonalocale il


4 luglio 2020
Clicca per leggere direttamente questa edizione al prossimo accesso
Rimuovi questa edizione come predefinita

Infografiche Covid-19

bar_chartAbruzzo

bar_chartComuni

Segui Zonalocale suSegui Zonalocale

Vasto   Attualità 14/11/2012

Poca gente alla manifestazione dei
Cobas: "Lavoratori minacciati"

Salta il corteo dal terminal bus alla piazza

Domenico Ranieri"I lavoratori sono stati minacciati da Cisl e Uil". Lo dice Domenico Ranieri, segretario provinciale dei Cobas, di fronte ad una platea molto inferiore alle aspettative. La manifestazione non ha avuto il seguito sperato. Al raduno al terminal bus erano in pochi, tanto da far saltare il corteo programmato per raggiungere piazza Diomede. 

"La Cgil, che ha proclamato anch'essa lo sciopero, ha preferito far convogliare tutti sulla manifestazione di Pescara", spiega Ranieri. "Loro devono sottostare ai loro leader, noi non abbiamo nè vincoli nè catene".

Ci si sposta in piazza, alla fine i presenti sono meno di una cinquantina. Nella divisione con i sindacati confederari Ranieri cerca le motivazioni della scarsa adesione allo sciopero. "Nonostante le aziende siano in crisi non abbiamo visto nessun amministratore interessato alla situazione- dice Ranieri-. Oggi qui siamo in pochi, ma quando chiuderanno le fabbriche nessuno potrà dire che i Cobas sono quelli che dicono solo no. Noi le nostre proposte le abbiamo fatte".

C'è un carrello della spesa con le bandiere rosse dei Cobas. "Questo è il simbolo delle famiglie che tra poco non potranno più fare la spesa perchè non hanno soldi. La situazione è grave e il 2013 sarà ancora peggio", dice il sindacalista concludendo il suo intervento.

Guarda le foto

di Giuseppe Ritucci (g.ritucci@zonalocale.it)

Per l'informazione libera. Sostieni Zonalocale

Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, continuiamo a lavorare con passione e coscienza. Lo facciamo garantendo gratuitamente notizie di pubblica utilità a un numero sempre crescente di utenti.

Un lavoro che richiede tempo nel reperire le informazioni, impegno nel raccontare con equilibrio i fatti e attenzione nel verificare le notizie distinguendole dalle fake news che circolano incontrollate.

Un impegno che ha un costo notevole anche in una fase in cui l'economia è in sofferenza. Se pensi che i contenuti che offriamo a tutti siano un utile servizio, puoi diventare nostro sostenitore.


Scegli il contributo e prosegui sulla piattaforma sicura PayPal:

Commenti




 

     
     
     
     

    Chiudi
    Chiudi